di Nina Prenda
Il caso si inserisce in un quadro di crescita degli episodi antisemiti nella capitale tedesca. Secondo i dati della polizia di Berlino, nel 2025 sono stati registrati 2.268 reati di questo tipo, il 24,3% in più rispetto all’anno precedente e oltre sei volte il numero rilevato nel 2022.
Un commerciante di 67 anni, che si sposta in sedia a rotelle, è stato aggredito ripetutamente da gruppi di giovani nel quartiere berlinese di Kreuzberg, dopo aver esposto nel proprio negozio manifesti contro l’antisemitismo, in occasione del terzo anniversario del massacro del 7 ottobre. A riferirlo, sabato 10 ottobre, è stata la polizia di Berlino.
L’uomo, Hans-Georg Lindenau, gestore del negozio M99 in Falckensteinstrasse, ha contattato le forze dell’ordine venerdì sera per denunciare una serie di episodi iniziati mercoledì 7 ottobre, secondo quanto riportato in una nota della polizia.
Aggressioni ripetute e danni al negozio
Il primo attacco è avvenuto intorno alle 19:20 di mercoledì, quando un gruppo di circa sei giovani è entrato nel negozio, ha insultato il commerciante e gli ha spruzzato addosso dello spray al peperoncino. Il giorno successivo, intorno alle 19:00, un gruppo composto da un massimo di sei persone è tornato nel locale, colpendolo nuovamente con lo spray. Le grida di aiuto di Lindenau avrebbero spinto gli aggressori a fuggire.
I giovani sono però tornati poco dopo, mentre il negoziante si preparava a chiudere. In quest’occasione, lo hanno nuovamente aggredito con lo spray al peperoncino e picchiato. Al termine dell’aggressione, l’uomo ha riferito di provare dolore al volto.
Le intimidazioni sono proseguite anche venerdì. Diversi testimoni hanno raccontato alla polizia di aver visto fino a otto giovani raggiungere il negozio a bordo di monopattini elettrici, prendere a calci e pugni la porta d’ingresso e allontanarsi subito dopo. L’episodio ha provocato danni all’ingresso del locale. M99 è un negozio noto per la vendita di libri, manifesti e accessori legati ai movimenti di protesta della sinistra.
La polizia indaga sull’ipotesi di matrice antisemita
In un’intervista al quotidiano tedesco Bild, Lindenau ha stimato che gli aggressori avessero un’età compresa tra i 10 e i 15 anni. Secondo il suo racconto, durante gli episodi gli hanno anche chiesto se fosse ebreo. Il commerciante ha inoltre riferito di essere stato colpito con una pistola a salve nel corso di una delle aggressioni.
La polizia ha affidato il caso alla Divisione per la sicurezza dello Stato della polizia criminale di Berlino, incaricata di indagare sui reati con possibili motivazioni politiche. Gli investigatori stanno valutando anche l’eventuale matrice antisemita degli attacchi. Al momento, non risultano arresti legati alla vicenda.
Il caso si inserisce in un quadro di crescita degli episodi antisemiti nella capitale tedesca. Secondo i dati della polizia di Berlino, nel 2025 sono stati registrati 2.268 reati di questo tipo, il 24,3% in più rispetto all’anno precedente e oltre sei volte il numero rilevato nel 2022.



