di Anna Balestrieri
Un uomo israeliano sulla trentina è rimasto gravemente ferito in un attacco nei pressi di Neveh Tzuf, a nord di Ramallah. Secondo le prime informazioni, l’aggressore avrebbe aperto il fuoco contro alcuni israeliani che si trovavano presso una sorgente prima di fuggire.
L’attacco vicino alla sorgente
L’episodio è avvenuto domenica 20 settembre nell’area di Neveh Tzuf, insediamento noto anche come Halamish, nel nord della Cisgiordania (Giudea e Samaria). Secondo le prime ricostruzioni riportate dal Jerusalem Post, un uomo armato avrebbe sparato contro israeliani che si trovavano presso una sorgente nelle vicinanze.
La vittima, un uomo sulla trentina, è stata trovata all’interno di un veicolo con diverse ferite d’arma da fuoco. Inizialmente le sue condizioni erano state definite critiche; i soccorritori del Magen David Adom sono riusciti a rianimarlo dopo che aveva perso il polso, e le condizioni sono state successivamente descritte come gravi.
L’uomo è stato trasportato in elicottero al Rabin Medical Center-Beilinson di Petah Tikva, dove è stato ricoverato.
I soccorsi
«Siamo arrivati sul posto e abbiamo visto un uomo sulla trentina, privo di conoscenza, all’interno di un veicolo, con numerose ferite da arma da fuoco», ha riferito il paramedico del Magen David Adom David Trachtenberg.
I soccorritori lo hanno estratto dall’automobile e hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione. Il trattamento è proseguito durante il trasferimento in ospedale, con la somministrazione di sangue e altri interventi destinati a stabilizzarne le condizioni.
La fuga dell’attentatore
Secondo le informazioni preliminari, l’attacco sarebbe stato compiuto da un veicolo, apparentemente un SUV Mitsubishi rosso con targa della Autorità Palestinese. Dopo aver aperto il fuoco, l’uomo sarebbe sceso dal mezzo armato e avrebbe proseguito la fuga a piedi.
Le forze di sicurezza israeliane hanno immediatamente avviato una vasta caccia all’uomo nella zona. Sono stati istituiti posti di blocco e la strada 465 è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni.
Alle operazioni partecipano militari della Brigata regionale Binyamin, l’unità antiterrorismo Duvdevan, la polizia israeliana e altre forze di sicurezza. Le ricerche vengono condotte sia a terra sia attraverso droni e altri mezzi aerei.
Al momento della pubblicazione, l’attentatore non risultava ancora catturato e le circostanze dell’attacco erano ancora oggetto di accertamenti.
Una zona già teatro di attacchi
Neveh Tzuf, situata a nord di Ramallah, è stata teatro in passato di diversi episodi di violenza. Nel giugno 2023, per esempio, due palestinesi furono colpiti durante uno scontro seguito a una sparatoria contro l’insediamento; l’esercito israeliano affermò successivamente che i due erano stati probabilmente raggiunti dal fuoco israeliano diretto contro gli aggressori.
Nel luglio dello stesso anno, un palestinese armato fu ucciso dalle forze israeliane nei pressi di Neveh Tzuf dopo aver aperto il fuoco contro soldati e, secondo l’IDF, essersi preparato a lanciare una granata.
L’episodio di oggi resta in evoluzione: ulteriori informazioni sull’identità dell’aggressore, sulle circostanze della sparatoria e sulle condizioni della vittima sono attese nelle prossime ore.



