“Lunga vita e prosperità”: il riconoscimento dedicato a Leonard Nimoy premia la lotta all’odio antisemita

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Quest’anno il premio alle personalità impegnate nella difesa dei diritti umani, nel dialogo tra le comunità e nel contrasto all’odio sarà assegnato a tre esponenti della Vanderbilt University di Nashville: il rabbino Shlomo Rothstein, direttore della Rohr Chabad House e del Lubeck Center for Jewish Life, il cancelliere Daniel Diermeier e il vicepresidente per le Operazioni e il Campus Network Darren Reisberg.

La fondazione dedicata a Leonard Nimoy, l’attore ebreo diventato celebre in tutto il mondo per aver interpretato il vulcaniano Spock nella serie Star Trek, ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026 del Live Long and Prosper Tribute Award, il riconoscimento che premia le personalità impegnate nella difesa dei diritti umani, nel dialogo tra le comunità e nel contrasto all’odio.

Quest’anno il premio sarà assegnato a tre esponenti della Vanderbilt University di Nashville: il rabbino Shlomo Rothstein, direttore della Rohr Chabad House e del Lubeck Center for Jewish Life, il cancelliere Daniel Diermeier e il vicepresidente per le Operazioni e il Campus Network Darren Reisberg.

I valori di Leonard Nimoy

Leonard Nimoy nei panni del dr Spock in Star Trek

 

Il Live Long and Prosper Tribute Award è stato istituito nel 2023 dalla Nimoy-Knight Foundation, fondata da Julie Nimoy (figlia dell’attore) e dal regista David Knight.

“È un premio rivolto a tutti coloro che incarnano i concetti di compassione, saggezza, coraggio, servizio e rispetto dei diritti umani” ha spiegato Julie Nimoy a The Hollywood Reporter. “Tutti valori che vengono riassunti nella celebre frase di Spock, ‘Live Long and Prosper’, e che sono stati sostenuti da mio padre per tutta la vita”.

Nato a Boston nel 1931 da una famiglia di immigrati ebrei di lingua yiddish, Leonard Nimoy ha costruito una carriera durata oltre settant’anni, entrando nella storia della televisione grazie al personaggio di Spock.

L’attore ha raccontato più volte di come il celebre saluto vulcaniano è nato quando da bambino ha osservato in sinagoga il gesto con cui i kohanim impartiscono la benedizione.

“Sono in milioni i fan che oggi ripetono questo gesto, senza neanche rendersi conto che, così facendo, si stanno effettivamente benedicendo a vicenda” ha spiegato l’attore durante un’intervista rilasciata al Wexler Oral History Project dello Yiddish Book Center.

Oltre alla carriera artistica, Leonard Nimoy ha mantenuto per tutta la vita un forte legame con il mondo ebraico, partecipando a numerose iniziative culturali e prestando la voce al documentario A Life Apart: Hasidism in America. Candidato tre volte agli Emmy Award e omaggiato con un asteroide che porta il suo nome, Nimoy è morto nel 2015 all’età di 83 anni, lasciando un’eredità che continua a unire cultura pop e tradizione ebraica.

L’importanza del premio

Nel commentare la nomina a questo riconoscimento, il cancelliere Daniel Diermeier ha sottolineato come la frase resa celebre da Spock abbia assunto un significato universale.

“Live Long and Prosper è oggi una delle espressioni più riconoscibili della cultura popolare” ha dichiarato Diermeier al Times of Israel. “Il suo fascino duraturo risiede nel concetto a cui ambisce: un mondo in cui tutti i popoli possano prosperare, contribuire al bene comune e vivere insieme con dignità, rispetto reciproco e pace”.

Il cancelliere ha aggiunto che “in una realtà come la nostra, troppo spesso segnata da divisioni e incomprensioni, questi valori sono più attuali che mai e rappresentano il cuore dell’impegno per contrastare l’antisemitismo e rafforzare il dialogo tra comunità diverse”.

Le precedenti edizioni del Live Long and Prosper Tribute Award hanno visto tra i vincitori nomi importanti come Whoopi Goldberg, Billie Jean King, Neil deGrasse Tyson, George Takei, LeVar Burton e Mayim Bialik.

Oggi i fan di Leonard Nimoy aspettano con trepidazione la cerimonia di quest’anno che si terrà il 18 settembre presso la Vanderbilt Chabad House di Nashville.