di Malka Letwin
L’aggressore avrebbe colpito due persone nell’Upper West Side gridando “Allah Akbar”. Le autorità hanno detto che stanno valutando se l’attacco possa definirsi di matrice antisemita. (Particolare dell’edificio del Jewish Center di New York. Crediti fotografici: Wikipedia)
Un uomo ebreo è rimasto ferito giovedì pomeriggio in una serie di accoltellamenti avvenuti nell’Upper West Side di Manhattan. La vittima, un cinquantenne che indossava la kippah, è stata aggredita all’uscita del Jewish Center, storica sinagoga ortodossa situata della città.
Secondo quanto riportato dal New York Post, poco prima l’aggressore aveva accoltellato nelle vicinanze un altro uomo, un cinquantasettenne di origine asiatica. Entrambe le vittime sono state ricoverate e si troverebbero in condizioni stabili.
L’autore dell’aggressione, che durante gli attacchi avrebbe urlato Allah Akbar, sarebbe un uomo di 51 anni di nome Raul Morales arrestato dalla polizia dopo essersi barricato in un appartamento poco distante dai luoghi dell’aggressione. Al momento gli investigatori stanno verificando se l’aggressione all’uomo ebreo possa essere qualificata come crimine d’odio a sfondo antisemita.
Come spiega il sito Combat Antisemitism il triste episodio si è verificato proprio durante Tisha beAv, la ricorrenza del calendario ebraico dedicata al lutto per la distruzione del Primo e del Secondo Tempio di Gerusalemme e per le altre grandi tragedie della storia del popolo ebraico.
Tra le prime condanne dal mondo istituzionale troviamo quella della presidente del Consiglio comunale di New York, Julie Menin, che sul social X ha espresso preoccupazione per il clima vissuto dalla comunità ebraica: «Mentre attendiamo ulteriori dettagli, sappiamo che ciò che sta accadendo nella nostra città è aberrante. La paura nella comunità ebraica è reale. Ogni newyorkese merita di sentirsi al sicuro nel proprio quartiere, indipendentemente dalla propria fede o identità».
I am absolutely sickened and furious by what appears to be an antisemitic stabbing on the Upper West Side.
While we await additional details to be confirmed, we know that what is happening in our city is abhorrent. The fear in the Jewish community is real. Every New Yorker…
— Speaker Julie Menin (@SpeakerMenin) July 23, 2026
L’aggressione si inserisce in un contesto di forte tensione. Nei giorni scorsi il sindaco di New York, Zohran Mamdani, era stato criticato da esponenti della comunità ebraica per alcune dichiarazioni rivolte al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, accusato di essere “l’artefice di un orribile genocidio contro il popolo palestinese” e dichiarato “non benvenuto a New York”. Pur non essendovi alcun elemento che colleghi tali polemiche all’aggressione, l’episodio riaccende l’attenzione sul clima di preoccupazione che la comunità ebraica newyorkese continua a denunciare.



