di Pietro Baragiola
L’annuncio ufficiale è arrivato durante il podcast Roommates, condotto dalle star dei Knicks Jalen Brunson e Josh Hart, pochi giorni dopo la vittoria che ha riportato il Larry O’Brien Trophy a Manhattan per la prima volta dal 1973. Secondo quanto raccontato da Stiller, la nuova docuserie sarà prodotta da HBO e A24 e non ripercorrerà soltanto la scalata al titolo del 2026 ma anche gli altri momenti più iconici della storia della squadra.
Dopo 53 anni i New York Knicks tornano in cima all’NBA, conquistando ufficialmente il titolo nel match del 13 giugno contro i San Antonio Spurs.
Questa vittoria non ha soltanto riacceso l’entusiasmo dei tifosi di tutto il mondo ma si prepara già a diventare un documentario grazie alla direzione dell’attore e regista ebreo Ben Stiller, storico fan della squadra.
L’annuncio ufficiale è arrivato durante il podcast Roommates, condotto dalle star dei Knicks Jalen Brunson e Josh Hart, pochi giorni dopo la vittoria che ha riportato il Larry O’Brien Trophy a Manhattan per la prima volta dal 1973.
“È il progetto dei miei sogni e non potrei essere più entusiasta di dirigerlo” ha raccontato Stiller, ospite nel programma dei due campioni. “In molti cercavano di realizzare questo progetto da tempo e il signor James Dolan ha finalmente deciso di farlo.”
Il progetto di Ben Stiller

Secondo quanto raccontato da Stiller, la nuova docuserie sarà prodotta da HBO e A24 e non ripercorrerà soltanto la scalata al titolo del 2026 ma anche gli altri momenti più iconici della storia della squadra.
“Ci sono così tante ere nel percorso sportivo dei Knicks” ha affermato l’attore. “I titoli degli anni Settanta, le cavalcate degli anni Novanta ed ora questa nuova vittoria. Vogliamo che il nostro documentario sia un omaggio ai tifosi.”
Le riprese sono iniziate poco prima dell’inizio del playoff e per le location Stiller ha avuto la piena collaborazione della stessa NBA e del Madison Square Garden.
“Contiamo di chiudere presto la fase di produzione e passare all’editing agli inizi del prossimo anno” ha spiegato Stiller.
La parata della vittoria
Giovedì 18 giugno oltre un milione di tifosi hanno invaso il Lower Manhattan per la tradizionale parata della vittoria (nella foto) lungo il “Canyon of Heroes”, da Battery Park fino a City Hall, dove il sindaco Zohran Mamdani ha consegnato alla squadra le chiavi della città.
In occasione dell’evento il Dipartimento di Polizia di New York ha schierato oltre 10.000 agenti, inclusi reparti antiterrorismo, unità speciali e mezzi aerei con controlli agli accessi e numerosi blocchi stradali.
L’attenzione particolarmente alta delle forze dell’ordine è stata giustificata dai gravi disordini scoppiati nelle ore successive alla vittoria del titolo, quando tra autobus incendiati, sparatorie e accoltellamenti sono stati feriti ben 10 agenti di polizia. Questi incidenti hanno portato all’arresto di ben 63 persone.
Sebbene nessuno dei seguenti episodi sia stato classificato come antisemita la deputata repubblicana dello Stato di New York Claudia Tenney ha espresso più volte la sua preoccupazione per le possibili manifestazioni propal attirate dalla nuova parata, specialmente legate al fatto che il capitano dei Knicks, Jalen Brunson, sia sposato con la fisioterapista ebrea Ali Marks. Fortunatamente, però, l’evento si è svolto senza incidenti antisemiti.
Per Ben Stiller, presente alle celebrazioni insieme ad altre star dell’industria dell’intrattenimento, questa giornata ha rappresentato il punto di partenza di un progetto destinato a conservare per sempre la memoria di una stagione entrata nella storia dello sport newyorkese.
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