“Siete solo saponette mancate”: i cori propal al 25 aprile di Milano svelano il volto neonazista

Italia

di Redazione

Si è andati oltre le preoccupazioni per la sicurezza. Il 25 aprile milanese è stato un disastro parossistico. I fascisti rossi con le bandiere della Palestina e dell’Iran degli ayatollah hanno prevalso sulle forze dell’ordine, sui City Angels, sulla ragionevolezza di chi voleva comunque una manifestazione condivisa. Perché quando dici a una ragazzina che sfila sotto il vessillo dell’Hashomer Hatzair, i giovani del movimento sionista Socialista “Siete solo saponette mancate”, siamo fuori dall’antisionismo e della condanna di Netanyahu: siamo apertamente nel nazismo. Gli ebrei, la Sinistra per Israele, la Brigata ebraica,  sono stati cacciati dal corteo.

La “sinistra” propal si toglie ogni maschera e ogni alibi: Israele e il sionismo non c’entrano niente. 

Riportiamo alcune dichiarazioni a caldo:

Dichiarazione di Emanuele Fiano:
“Oggi era il 50° anno che venivo al corteo nazionale del 25 Aprile. La prima volta era con mio padre con i cartelli dei lager. Oggi siamo stati sbattuti fuori. Non saprei trovare altre espressioni. La Brigata Ebraica che combatté in Italia al fianco dei partigiani contro i nazifascisti, Sinistra per Israele – Due popoli due Stati, le persone della Comunità ebraica di Milano, i ragazzi del Movimento scout ebraico socialista, sono stati sbattuti fuori dal corteo nel quale bisognerebbe celebrare la libertà. Di ognuno però. Ma oggi no, a Milano ha deciso una minoranza estremista, che qualcuno può partecipare e qualcuno no, ed è una vergogna per tutto il paese. Qualcuno ci ha lasciato soli. E non parlo delle forze dell’ordine. Parlo di una parte consistente dell’opinione pubblica che sta maciullando secoli di convivenza. Ed è un precedente orribile”.

Video: Paola Concia: Oggi è morto il 25 Aprile

 

Dichiarazione di Davide Romano, Direttore del Museo della Brigata Ebraica:
25 APRILE 2026 – LA BRIGATA EBRAICA: UNA FERITA APERTA Oggi, durante il corteo del 25 aprile la Brigata Ebraica e gli iraniani che manifestavano con noi, sono stati spostati dalla polizia a seguito delle pressioni di gruppi estremisti di sinistra che ne volevano impedire il passaggio. Un atto intollerabile, che non può e non deve passare sotto silenzio. Quello che è accaduto oggi non è solo una violazione dei diritti del mondo ebraico e iraniano: è una ferita istituzionale e costituzionale di gravissima portata. A tutti i livelli, dal Comune fino alla presidenza della Repubblica. Il diritto a commemorare il contributo eroico della Brigata Ebraica alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo — un contributo di sangue, sacrificio e determinazione — è stato negato da chi si arroga il monopolio della memoria e della piazza. Ma la violazione non si ferma qui. Insieme a noi marciavano cittadini iraniani, ucraini, georgiani, anch’essi colpiti dall’intolleranza di chi non tollera la presenza del “diverso”. L’intolleranza manifestata oggi è scandalosa e contraddice ogni valore che il 25 aprile dovrebbe incarnare. Il 25 aprile non può e non deve diventare la festa dell’estremismo e dell’esclusione contro i diversi. Ci sono troppi parassiti di questa ricorrenza, che usano una giornata sacra alla memoria dei caduti per portare avanti la propria agenda politica, cancellando con la loro presenza il ricordo dei partigiani, dei soldati alleati e di tutti coloro che hanno dato la vita per la nostra libertà. Basta. È ora di restituire il 25 aprile a chi lo ha conquistato con il sangue — e tra loro c’erano anche gli ebrei della Brigata. Davide Romano Direttore del Museo della Brigata Ebraica

Dichiarazione di Roberto Cenati:
“A Milano è accaduto un fatto gravissimo. Nel corso della manifestazione nazionale per la Liberazione, la Brigata Ebraica e Sinistra per Israele sono state bloccate e cacciate dal corteo da manifestanti pro-pal. Il significato è molto chiaro: agli ebrei è negato il diritto, sancito dalla Costituzione repubblicana di manifestare e di esprimere liberamente il proprio pensiero. Chi si è reso responsabile di tutto ciò non conosce la storia e il ruolo svolto dalla Brigata Ebraica e dagli oltre mille partigiani ebrei nella liberazione dell’Italia dal nazifascismo. In questo modo i contestatori hanno infangato il significato del 25 aprile con insulti apertamente antisemiti, come “siete solo saponette mancate.” Un modo ignobile e scellerato di celebrare il 25 Aprile, nell’ ottantesimo anniversario della nascita della. Repubblica”. Roberto Cenati

 

Dichiarazione di Daniele Nahum:
“Ho appena partecipato a un colloquio, insieme a una delegazione, con il Questore di Milano, al quale ho rappresentato che la gestione dell’ordine pubblico è stata del tutto inadeguata. Ho ribadito chiaramente che non ci è stato garantito il diritto costituzionale di manifestare.
Pur comprendendo le ragioni di sicurezza che hanno portato alla deviazione del percorso, considero una sconfitta per le istituzioni il fatto che la Brigata Ebraica sia stata costretta a cambiare tragitto a causa della violenza di questi fascisti rossi. Non accadeva dal 1938 che a cittadini ebrei venisse impedito di manifestare in quanto tali. Il clima che si è creato è vergognoso: l’antisemitismo è diventato un’urgenza nazionale. Di certo non piegheremo la testa e non ci faremo intimidire.

 

FIEP: “Ebrei espulsi dal corteo del 25 aprile a Milano. Traditi i valori della Resistenza”
La Federazione Italiana per l’Ebraismo Progressivo (FIEP) esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto oggi a Milano, durante il corteo del 25 aprile, che ha visto i gruppi ebraici – tra i quali Hashomer Hatzair, Brigata Ebraica e Sinistra per Israele – allontanati dopo essere stati oggetto di insulti, fischi e tentativi di aggressione.
Partiti da via Boschetto e diretti verso piazza Duomo, i partecipanti sono stati bloccati dopo poche centinaia di metri da cori ostili che chiedevano la cacciata dei “sionisti” e urlavano insulti antisemiti, come “siete saponette mancate”.
Dopo oltre un’ora di tensione si è aperto un corridoio, e sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo.
“Da italiano, figlio di partigiano ed ebreo, è stata un’esperienza traumatica. Il corteo del 25 aprile, simbolo della Liberazione dal nazifascismo, è stato stravolto e ha calpestato i valori della Resistenza,- dichiara il presidente della FIEP, Carlo Riva – Mi sono sempre richiamato a valori progressivi e sono allarmato dalla deriva antisemita che appare ormai trasversale nel panorama politico”. La FIEP denuncia con forza quanto accaduto: escludere cittadini ebrei da una manifestazione che celebra la liberazione dal fascismo rappresenta una contraddizione inaccettabile e un segnale grave per la tenuta democratica del Paese.