di Anna Balestrieri
Il volume unisce un’edizione stampata delle leggi e consuetudini pasquali (Pesach Me’uvin) a istruzioni manoscritte in giudeo-persiano per la celebrazione del Seder. Al termine, una poesia loda la coppia Montefiore, usando la tecnica della melitzah: un dispositivo letterario ebraico che intreccia frasi bibliche, rabbiniche e liturgiche in nuovi significati.
Il volume unisce un’edizione stampata delle leggi e consuetudini pasquali (Pesach Me’uvin) a istruzioni manoscritte in giudeo-persiano per la celebrazione del Seder. Al termine, una poesia loda la coppia Montefiore, usando la tecnica della melitzah: un dispositivo letterario ebraico che intreccia frasi bibliche, rabbiniche e liturgiche in nuovi significati.
In vista di Pesach, la National Library of Israel ha annunciato la scoperta di un’Haggadah, manoscritto unico del tardo Ottocento, che contiene una poesia inedita dedicata a Moses Montefiore e Judith Montefiore.
L’eccezionalità del volume
Il volume unisce un’edizione stampata delle leggi e consuetudini pasquali (Pesach Me’uvin) a istruzioni manoscritte in giudeo-persiano per la celebrazione del Seder. Al termine, una poesia loda la coppia Montefiore, usando la tecnica della melitzah: un dispositivo letterario ebraico che intreccia frasi bibliche, rabbiniche e liturgiche in nuovi significati. Come spiega il Dr. Chaim Neria, curatore della Collezione Haim e Hanna Solomon, “Ogni verso collega la coppia alla ricostruzione fisica e spirituale di Gerusalemme, compresa la fondazione di Mishkenot Sha’ananim, primo quartiere moderno fuori dalle mura della Città Vecchia”.
La struttura del poema
Alcuni versi giocano con le Sacre Scritture: “Beautiful in loftiness is Lady Judith” richiama il Salmo 48:2, mentre “Long life is in her right hand” allude a Proverbi 3:16. Il poema si chiude con lode elevata alla leadership filantropica dei Montefiore, richiamando Isaia 62:3: “una corona di bellezza e un diadema reale”, ma sottolineando che è Dio a portare le corone, mentre i Montefiore compiono la Sua volontà. Il titolo, The faith of Judith shall be strengthened, gioca sul doppio senso di rafforzare sia la fede di Judith sia quella ebraica in generale.
Il ruolo di Mosè Montefiore
Moses Montefiore non si limitò a Gerusalemme: fu un instancabile difensore delle comunità ebraiche persiane, comprese quelle dei cripto-ebrei di Mashhad. Durante la carestia del 1871-72 mobilitò l’ebraismo europeo per salvare gli ebrei persiani dalla fame e incontrò nel 1873 lo Shah di Persia per ottenere protezione per i suoi concittadini.
La resistenza della diaspora persiana
La scoperta di questa Haggadah e della poesia dedicata ai Montefiore si inserisce in un contesto più ampio di resistenza e creatività culturale della diaspora persiana, testimoniata anche da siddur in giudeo-persiano, ketubot, miniati corani trasformati in archivi familiari e tefillin antichi. Questi oggetti, conservati alla National Library of Israel, raccontano la storia di comunità che vissero nell’ombra per preservare la propria identità ebraica.
Oggi, a Pesach, questa Haggadah ci ricorda come l’esodo, la liberazione e la solidarietà ebraica non siano soltanto storie bibliche, ma un filo continuo che attraversa secoli e continenti, legando Gerusalemme alla Persia, la memoria alla speranza e la tradizione alla modernità.



