Germania, il commissario per la lotta contro l’antisemitismo si dimette dal partito di estrema sinistra

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Nella foto: Andreas Büttner (screenshot da YouTube in accordo con la clausola di esonero di responsabilità relativa ai copyright)

di Malka Letwin
Andreas Büttner si è dimesso dal partito Die Linke denunciando un antisemitismo intollerabile al suo interno: «Non posso più essere membro di questo partito senza tradire le mie convinzioni».

«Sono giunto a un punto in cui devo riconoscere che non posso più rimanere membro di questo partito senza tradire le mie convinzioni». Queste parole – riportate su Jewish News – sono parte della lettera che Andreas Büttner ha indirizzato alla dirigenza del suo partito.

Commissario per la lotta all’antisemitismo a Brandeburgo (uno degli stati federali tedeschi), dal 2015 era membro del partito Die Linke, appartenente alla sinistra radicale. Le sue dimissioni sono dovute non solo in relazione a un procedimento volte a rimuoverlo dall’incarico, ma anche in seguito a incessanti attacchi personali.

Il rifiuto della definizione dell’IHRA

«È finita. E non lo voglio più. Ho lottato a lungo per questa decisione, poiché ho sentito un profondo legame con il partito nel corso degli anni». La sua permanenza è stata impossibile a causa del rifiuto da parte del partito sulla definizione dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).

Secondo il media ebraico tedesco Juedische-Allgemeine, il punto di rottura è stata una risoluzione presentata dalla delegazione giovanile del partito nella Bassa Sassonia (uno stato federale nella Germania nord-occidentale), dove 104 su 157 hanno votato a favore di una mozione intitolata “Rifiuto del sionismo” e hanno approvato risoluzioni che definivano Israele uno “stato genocida” e uno “stato di apartheid”. Risoluzioni che mettono in dubbio l’esistenza stessa di Israele definite da lui stesso inaccettabili.

Büttner, ex agente di polizia, è stato eletto nel 2024 commissario del Brandeburgo per la lotta all’antisemitismo. Già nel 2025 alcuni membri del suo partito hanno tentato, senza esito positivo, di farlo espellere a causa della sua solidarietà con Israele. Inoltre, è stato oggetto di aggressioni da parte di ignoti: nel 2024 hanno vandalizzato la sua auto con svastiche e altri simboli nazisti, mentre a gennaio di quest’anno hanno dato fuoco a un edificio nella sua proprietà, lasciando un simbolo di Hamas come segno distintivo.

Secondo quanto riportato dai media in merito alle dimissioni di Büttner, i leader del partito del Brandeburgo hanno espresso “grande rammarico e rispetto” e hanno promesso di continuare a combattere l’antisemitismo al suo fianco.