di Nathan Greppi
Netanyahu ha affermato che cercherà di rafforzare la cooperazione economica, diplomatica e nella sicurezza tra Gerusalemme e Nuova Delhi, ampliando al contempo le partnership con i paesi mediterranei, africani, asiatici e arabi moderati. Ha accennato a nuovi paesi partner asiatici “di cui per il momento non dirò i dettagli”, affermando che li avrebbe presentati “in maniera organizzata”. Netanyahu ha dichiarato che Modi visiterà Gerusalemme mercoledì 25 febbraio.
Domenica 22 febbraio, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato una visita in Israele prevista in settimana del premier indiano Narendra Modi, che a suo dire rientra in una visione più ampia volta a costruire alleanze per contrastare il radicalismo islamico.
Secondo JNS, intervenendo all’inizio della riunione settimanale del governo, Netanyahu ha affermato che cercherà di rafforzare la cooperazione economica, diplomatica e nella sicurezza tra Gerusalemme e Nuova Delhi, ampliando al contempo le partnership con i paesi mediterranei, africani, asiatici e arabi moderati. Ha accennato a nuovi paesi partner asiatici “di cui per il momento non dirò i dettagli”, affermando che li avrebbe presentati “in maniera organizzata”.
Secondo il Primo Ministro israeliano, “l’intenzione è quella di creare un asse di nazioni che condividano la realtà, le sfide e gli obiettivi contro gli assi radicali, sia quello sciita, che abbiamo duramente colpito, sia quello sunnita emergente. Tutte queste nazioni condividono una percezione diversa. e la nostra cooperazione può produrre grandi risultati e, naturalmente, garantire la nostra resilienza e il nostro futuro”, ha aggiunto.
Netanyahu ha dichiarato che Modi visiterà Gerusalemme mercoledì 25 febbraio. La visita prevede che parlerà con esponenti della Knesset, terrà un evento sull’innovazione e visiterà assieme a Netanyahu l’Istituto Yad Vashem.
In un discorso tenuto ai parlamentari della Knesset alla fine dell’anno scorso, Netanyahu ha messo in guardia contro nuove minacce emergenti, in quello che secondo JNS era un velato riferimento all’espansione dell’influenza regionale della Turchia e del Qatar, in seguito all’indebolimento dell’Iran. In risposta alla crescente ostilità di Ankara nei confronti dello Stato ebraico dall’inizio della guerra contro Hamas iniziata il 7 ottobre 2023, il governo di Gerusalemme ha cercato di stringere alleanze più strette con nazioni vicine, come Cipro e la Grecia.
I legami tra India e Israele sono in costante miglioramento dall’elezione di Modi nel 2014. Il commercio bilaterale è aumentato vertiginosamente, raggiungendo la cifra record di 5 miliardi di dollari nel 2024. Tuttavia, nel corso degli anni sono emerse anche delle problematicità, come quando l’India ha continuato a votare contro Israele all’ONU.



