Theodor Herzl

Capire come e perché nasce Israele

Libri

di Fiona Diwan

Saggi / Ritorno a Sion, la storia di una nazione

Più a lungo l’antisemitismo rimane latente, più violenta sarà la sua deflagrazione», scriveva Theodor Herzl nel suo Der Judenstaat, Lo stato ebraico. Mai affermazione si è rivelata più attuale, a ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un antisemitismo di contrabbando quello odierno, che camuffa un antisionismo che si rivela essere oggi la peggior minaccia che gli ebrei si trovano davanti. Perché? Perché è radicalmente negazionista. Negando agli ebrei il diritto di essere se stessi, negando il diritto ebraico all’autodeterminazione, l’antisionismo finisce per negare un riconosciuto diritto universale, nega il diritto degli ebrei di aver un Risorgimento ebraico, Risorgimento inteso esattamente nella stessa accezione con cui gli italiani, ad esempio, ebbero il loro.

Nel tentativo di fare chiarezza su uno dei temi più discussi del momento, prende avvio il saggio Ritorno a Sion, utilissimo per chiarire che cosa sia stato e cosa sia oggi il sionismo. Un libro importante che smonta pezzo per pezzo, in modo divulgativo, la narrazione per la quale gli ebrei non avrebbero nessun diritto su quelle terre, e che smonta, contestualmente, anche le narrazioni che definiscono Israele razzista, “un paese nato per cancellare le altrui presenze su quella terra”, oggetto di variegate calunnie tra cui quelle di progetto coloniale, espansionista, imperialista… Perché l’antisionismo è diventato l’antisemitismo dei buoni.

Non una storia del popolo ebraico, non una storia dell’antisemitismo, bensì la vicenda dello Stato di Israele a partire dalle sue premesse e dall’inizio dell’ondata di immigrazione ebraica dopo la metà dell’Ottocento che si innesta su una presenza ebraica lungamente longeva e stanziale su quella terra, durata secoli.

Ricco di mappe e immagini per illustrare il contesto oltreché di un’attenta ricostruzione storica, Ritorno a Sion è un libro utile per capire cosa sono davvero Israele e il sionismo, guardando oltre gli stereotipi e i luoghi comuni funzionali. Una bussola per orientarsi in un’epoca di smarrimento collettivo, che ha il merito di essere l’unico libro aggiornato fino a oggi sulla storia dello Stato di Israele.

Il volume è firmato a quattro mani: se Ugo Volli traccia un breve excursus delle radici e origini sottolineando quanto siano in verità proprio gli ebrei ad essere i veri indigeni di quel territorio (racconta anche le varie guerre arabo-israeliane, la storia del terrorismo arabo, i governi laburisti fino al governo Begin e l’ascesa politica di Netanyahu), lo storico David Elber prosegue trattando la fase storica che va dagli insediamenti ebraici nel periodo ottomano al movimento sionista fino ai primi anni di vita dello Stato d’Israele con un occhio rivolto all’aspetto giuridico e alla demografia. David Elber ripercorre le tappe di una legittimità basata sul diritto internazionale, senza dimenticare la storia più recente, la strategia della guerra di attrito e della guerra diplomatico-legale (Lawfare) che continua fino a oggi. Mentre il contributo della studiosa Claudia De Benedetti si è concentrato sulla cronologia e sui medaglioni dedicati ai vari personaggi (Ben Gurion, Herzl, Golda Meir, il Mufti Amin El Husseini…), il giornalista Niram Ferretti racconta i giorni nostri, la guerra tra Israele e Hamas dopo il 7 ottobre e la demonizzazione d’Israele nel dibattito pubblico, tratteggiando la storia del Jihad contro Israele, le sue radici nella Fratellanza musulmana e l’antisemitismo arabo. Un testo che racconta e spiega il funzionamento della democrazia israeliana, le strategie e i problemi di un piccolo Paese che appassiona e divide l’opinione pubblica.

 

Claudia De Benedetti, David Elber, Niram Ferretti, Ugo Volli, Ritorno a Sion – Breve storia dello Stato di Israele dalle origini a oggi, a cura di Ugo Volli, prefazione di Fiamma Nirenstein, Marcianum Press, pp. 211, 20,00 euro