Conferenza internazionale: gli ebrei, le arti e il Mediterraneo

Eventi

di Nina Prenda
Il Medici Archive Project, in collaborazione con l’Università di Versailles-Saint-Quentin e la Fondazione Ugo e Olga Levi, sta organizzando una conferenza internazionale sulla cultura artistica ebraica, il patrocinio, la produzione nel primo Mediterraneo moderno. La conferenza si svolgerà a Palazzo Alberti a Firenze il 12 giugno 2026.

Un periodo di importanti trasformazioni sociopolitiche e profonde rotture culturali e spirituali – dalla scoperta del Nuovo Mondo all’ascesa del dissenso religioso – la prima era moderna segnò per gli ebrei l’inizio di una lunga fase di imposizioni legali arbitrarie, tra cui la creazione di ghetti, prima in Italia e poi nel resto d’Europa. Nonostante queste discriminazioni legali, economiche e sociali, piccoli gruppi di intellettuali, artisti, musicisti e artigiani ebrei sono riusciti a intrecciare relazioni fruttuose con le élite culturali e politiche dei tribunali italiani e dell’Europa meridionale. Partendo da questa premessa, alcuni filoni della storiografia spesso non sono riusciti a riconoscere le interazioni interpenetranti che hanno avuto luogo oltre e le connessioni che sono state innescate tra diversi gruppi sociali grazie alla natura porosa delle barriere di separazione.

Chiara prova di questo fenomeno può essere trovata nel mondo dell’artigianato e delle arti, sia visive che musicali. Una revisione sistematica delle fonti storiche mostra che in queste aree le restrizioni legali imposte agli ebrei sono state ripetutamente ignorate, sia da ebrei che da cristiani. Tali “eccezioni” spesso si estendevano ben oltre le sfere specifiche delle discipline coinvolte, dando origine a scambi più complessi.

Lo scopo di questa conferenza è identificare, contestualizzare e definire storicamente il significato di questi fenomeni; analizzare l’istruzione, le condizioni di lavoro e la produzione materiale di musicisti, artisti e artigiani ebrei nel primo Mediterraneo moderno. Tutte le forme di produzione artistica (musica, arti visive, arti dello spettacolo) e artigianato erano attività essenziali per il funzionamento della vita quotidiana, e in particolare per la vita artistica (teatro, concerti, spettacoli, arti visive) di una corte, una città o un determinato luogo.

Gli organizzatori – Piergabriele Mancuso (The Medici Archive Project) e Jorge Morales (Université de Versailles-Saint-Quentin) – invitano a inviare proposte per articoli inediti di 20 minuti in inglese, italiano, francese, che affrontano argomenti tra cui (ma non limitati a): collezionismo e modelli di patrocinio (arti visive, letteratura, musica e teatro); arti decorative; gli ebrei come broker artistici; l’Impero Ottomano e l’Occidente; il Maghreb ebraico; città portuali e scambio culturale; donne e arti; cultura del libro e della stampa; dialogo artistico tra le culture sefardita, italiana e ashkenazita; l’architettura degli spazi sacri; ebrei del Nord Europa nel Mediterraneo; teoria e pratica artistica.

Per candidarsi: si prega di inviare un PDF con un abstract (max 250 parole) e una breve biografia (max 100 parole) entro il 1° marzo 2026 alla email: education@medici.org.
I candidati prescelti saranno avvisati il 1° aprile 2026.
I documenti selezionati saranno inclusi in un volume modificato pubblicato dalla Medici Archive Project Series con Brepols/Harvey Miller.