Eli Sharabi, storia di un sopravvissuto

Libri

di Nathan Greppi
La testimonianza dell’ex ostaggio  è un racconto dell’orrore della prigionia e delle violenze fisiche  e psicologiche subite, ma anche  un inno potente a non perdere  mai forza d’animo e speranza. Quegli interminabili 491 giorni. Questo è il tempo che Eli Sharabi, israeliano rapito da Hamas nel Kibbutz Be’eri il 7 ottobre 2023, ha trascorso prigioniero dei terroristi a Gaza.

David Meghnagi

Freud e Jung, un sodalizio avvelenato dall’antisemitismo: parla David Meghnagi

Libri

di Fiona Diwan
Eclettico, studioso dai vasti orizzonti culturali, oltre all’attività di docente universitario, David Meghnagi ha scritto di memoria collettiva e Shoah, di antisemitismo, di storia del sionismo, ha ideato e diretto per due decenni il Master in Didattica della Shoah, si occupa di dialogo interreligioso. In merito al tema del suo ultimo saggio gli abbiamo posto qualche domanda.

Freud, Jung e Sabina, tra amori spezzati e amicizie infrante

Libri

di Fiona Diwan
Tra antisemitismo e identità ebraica:  la ‘frattura’ tra i due maestri della Psicoanalisi. “Un sogno non interpretato è come una lettera non letta”: il celeberrimo adagio talmudico aleggiava tra le pareti di casa fin da quando Sigmund era bambino, in Galizia

Aiuto i rinoceronti! La viralità dell’odio, la pandemia morale di ieri (e oggi) in Karel Čapek e Eugène Ionesco

Libri

di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Gli ultimi due anni ci hanno fatto capire che i social media sono capaci di trasformare convinzioni politiche molto parziali e tendenziose – e comunque estremiste -, in assiomi presumibilmente inconfutabili. Nella Critica della ragione dialettica, Jean-Paul Sartre descriveva l’alienazione di interi gruppi a questo tipo di opinione con il termine di serializzazione, cioè la diffusione in scala industriale di pregiudizi

DAT, tra legge e fede: la millenaria avventura di una parola-forziere

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di Fiona Diwan
All’inizio fu la lingua persiana, l’esilio babilonese e la Meghillat Ester. Siamo sulle morbide rive dell’Eufrate, qui prendono avvio le perigliose avventure di Ester e Mordechai, le loro vicende s’intrecciano a quelle degli statuti e delle normative del re Assuero ma anche a quelle delle leggi del popolo di Israele. La parola in questione, mutuata dal persiano e impiegata nella vicenda di Ester è Dat.