Edith Bruck, testimone instancabile della Shoah

di Redazione

Cosa vuol dire fare Memoria nel XXI secolo? Perché oggi è così importante rievocare le atrocità naziste? Atrocità contro ebrei e altre minoranze che vennero calpestate e spogliate di ogni diritto in nome di una razza superiore e di un nazionalismo sfrenato? Sappiamo benissimo che le risposte a queste domande potrebbero essere molto articolate. Tuttavia, sono ancora più potenti ed evocative le storie personali di chi visse in prima persona quella tragedia. Insieme ai giornalisti Paolo Castellano e Roberto Zadik, in questo episodio di Mosaico Podcast parliamo di Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah ungherese da tempo residente in Italia. Si affronterà poi il suo impegno nel “mantenere viva la memoria” attraverso il racconto alle nuove generazioni degli orrori della tragedia ebraica, partendo innanzitutto dalla storia delle proprie vicissitudini e difficoltà. L’attività culturale e sociale di Edith Bruck è dunque molto chiara. Il messaggio è limpido e inequivocabile: “Non dimenticare Auschwitz”.

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(Crediti foto: meeting di Rimini e Comunità di Sant’Egidio)

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