Un’italiana a capo della World Union of Jewish Students

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Romana, 27 anni, è stata oltreché consigliere nel direttivo del WUJS anche Policy Officer dell’EUJS (European Union of Jewish Students) e segretaria dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia). Fondato nel 1924, il WUJS annovera tra i suoi fondatori personalità del calibro di Albert Einstein (che ne è stato il primo presidente), Sigmund Freud e il primo presidente israeliano Chaim Weizmann.

Il WUJS (World Union of Jewish Students), la più importante organizzazione studentesca ebraica a livello mondiale, ha recentemente eletto per la prima volta nella sua storia un’italiana come presidente, Ariela Di Gioacchino. L’elezione, avvenuta il 22 gennaio, ha visto un voto unanime.

Romana, 27 anni, laureatasi in relazioni internazionali prima all’Università di Roma Tor Vergata e poi all’Università di Bologna, in precedenza la Di Gioacchino è stata oltreché consigliere nel direttivo del WUJS anche Policy Officer dell’EUJS (European Union of Jewish Students) e segretaria dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia).

In un comunicato rilasciato dopo la sua elezione, la nuova presidente ha dichiarato: “WUJS deve essere la piattaforma che ci unisce, non solo con parole, ma con azioni concrete e opportunità”. Ha altresì sottolineato le sfide che gli studenti ebrei devono affrontare oggigiorno in tutto il mondo dopo il 7 ottobre, “dall’Australia al Cile, dalla Norvegia al Sudafrica”. Ha anche aggiunto: “La strada che ci attende non sarà facile, ma con fiducia e responsabilità condivisa, creeremo un WUJS che realizzi il suo potenziale come vero leader nel movimento globale degli studenti ebrei”.

Fondato nel 1924, il WUJS può annoverare tra i suoi fondatori personalità del calibro di Albert Einstein (che ne è stato il primo presidente), Sigmund Freud e il primo presidente israeliano Chaim Weizmann. Raggruppa sotto di sé organizzazioni giovanili ebraiche provenienti da oltre 50 paesi, tra cui l’UGEI per l’Italia.