Boicottiamo il boicottaggio!

Ogni tanto ritornano, si dice. Ogni tanto, in questo caso, è qualcuno che è preso dalla irresistibile voglia di indire manifestazioni e giornate a favore del boicottaggio di Israele.

Una settimana fa, per esempio,  un gruppo di manifestanti anti-israeliani ha interrotto l’inaugurazione dell’undicesima edizione del Festival del Film Israeliano di Parigi e si sono radunati di fronte alla Gaumont Opera con cartelli e con slogan contro Israele e per il boicottaggio dei suoi prodotti.

Per oggi poi, 30 marzo, come già l’anno scorso, le associazioni anti-israliane hanno indetto la giornata internazionale del boicottaggio di Israele. Gli aderenti all’iniziativa non solo si asterranno dall’acquistare prodotti di origine israeliana, ma si apposteranno all’uscita dei negozi a chiedere a chi si appresta ad entrare,  di non comprare prodotti israeliani.

La notizia in sè farebbe quasi sorridere se non fosse così tremendamente seria, se così tremendamente seri non fossero i fautori di questa iniziativa. Pubblicizzata su blogs e social networks, non ci rimane che rispondere con la stessa identica arma: diffondere la notizia di una giornata a favore dell’acquisto di prodotti israeliani. Insomma, facciamo del 30 marzo una giornata per il boicottaggio del boicottaggio (e dei boicottatori). Noi aderiamo per primi.


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