Genitori dei soldati israeliani uccisi all'evento al Noam

Al Noam accolti i genitori dei soldati israeliani caduti in guerra

di Nathan Greppi
Una serata molto intensa e piena di emozioni quella di lunedì 20 maggio, quando al Noam si è tenuta una cena in onore di Or Lamishpachot, un’associazione di volontariato che aiuta le famiglie dei soldati israeliani caduti in guerra; e infatti al Noam erano presenti molti genitori venuti da Israele che hanno perso i propri figli.

La serata è iniziata con i saluti introduttivi del presidente del Noam David Nassimiha, che ha dichiarato: “Abbiamo sempre cantato nella Hagadah ‘bashanà habaà beIsrael’, l’anno prossimo in Israele, e Hashem ci ha dato la possibilità di andare in Israele. Se oggi possiamo andare in Israele è anche merito di chi vi ha compiuto dei sacrifici, come questi genitori. Abbiamo un debito verso di loro, ed è un grande onore averli qui con noi.”

Dello stesso avviso è stato Riccardo Pacifici, già presidente della Comunità Ebraica di Roma, il quale ha spiegato che già da 4 anni la comunità romana accoglie questi genitori, e ha raccontato la storia di uno dei genitori, Eliezer: “Lui ha perso due figli nell’esercito. È difficile superare la perdita di un figlio, ma ha deciso di fare una cosa: girare con il suo clarinetto e portare la gioia nei Bar Mitzvà, nei Bat Mitzvà, nei matrimoni e nei momenti dove si può e si deve festeggiare insieme. La sua testimonianza dimostra che i nostri nemici non hanno piegato la nostra voglia di vivere e di andare avanti.” Anche Walker Meghnagi, già presidente della Comunità ebraica di Milano, è intervenuto spiegando che quando ha saputo dell’evento si è ricordato di suo padre “che ha perso due fratelli, giovanissimi, nel ’48 e nel ’65.”

Dopo gli interventi tutti gli ospiti sono andati a servirsi a un ricco buffet. Circa 20 minuti dopo sono intervenuti alcuni dei genitori: uno di loro ha ringraziato la Comunità Ebraica di Milano, affermando che “quando abbiamo visto una comunità così lontana da noi che ci accoglie e festeggia con noi, ho capito che si può condividere gioia e tristezza insieme.”

Infine è venuto a dare i suoi saluti un altro ospite d’onore, l’ambasciatore israeliano in Italia Ofer Sachs, che proprio il 20 maggio ha compiuto gli anni: “Non potevo immaginare un regalo di compleanno migliore che essere con voi stasera,” ha detto. “Fra alcuni mesi tornerò in Israele, dopo tanti anni qui in Italia. È stato un grande privilegio conoscere le comunità di Milano e Roma, e io e la mia famiglia porteremo con noi questa esperienza unica.”

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