Firenze. Al via il Balagan Cafè, per aprire porte e costruire ponti

Ebraismo

di Ilaria Ester Ramazzotti

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Enrico Fink, musicista e direttore artistico del Balagan Café

FIRENZE – Musica, teatro, libri, dialoghi e buona cucina a far da ponte fra la comunità ebraica fiorentina e la città di Firenze, nel fascino della sinagoga e del suo giardino al calar del sole. Con l’obiettivo ambizioso di costruire ponti fra culture, popoli e religioni. Così il Balagan Cafè aprirà le porte del tempio di via Farini per il terzo anno consecutivo, offrendo dal 18 giugno al 27 agosto cinque serate di cultura e spettacolo in salsa ebraica. Secondo il modello sperimentato negli anni passati, le serate si articoleranno fra un colloquio-intervista, la cena a buffet e uno spettacolo. Ci aspetta un ricco calendario di eventi che porterà alla Giornata della cultura ebraica del prossimo 6 settembre, con Firenze protagonista come città capofila dell’edizione di quest’anno.

balagan3“Un’investitura che ci rende orgogliosi – ha detto Sara Cividalli, presidente della Comunità Ebraica di Firenze -. Quale città poteva diventare capofila della Giornata europea della cultura ebraica se non Firenze, città di bellissimi ponti non solo architettonici, ma culturali? Il tema dei ponti sarà il filo conduttore non solo della Giornata ebraica, ma anche di questa edizione del Balagan Cafè”, ponti costruiti per innescare dialoghi fra lingue religioni e tradizioni, che fanno di Firenze “un’isola felice”, ha sottolineato.

A cavallo dei mesi estivi il Balagan Cafè, organizzato dalla Comunità Ebraica di Firenze in collaborazione con il Comune di Firenze, nell’ambito dell’iniziativa Estate Fiorentina, proporrà spettacoli e dialoghi che “rievocano il Balagan, il teatro provvisorio destinato alle rappresentazioni popolari di piazza nella Russia del 18esimo  e 19esimo secolo – riporta la presentazione dell’evento -. Evento in esclusiva nazionale per l’edizione 2015 sarà il concerto di Frank London del 30 luglio, uno dei più grandi musicisti del revival della musica ebraica in America e trombettista dei Klezmatics”.

Ma il Balagan Cafè è anche altro. La kermesse è tradizionalmente l’occasione per gustare piatti tipici della cucina ebraica e per visitare la sinagoga.

“A noi piace il Balagan Cafè perché fa da ponte fra mondo ebraico fiorentino e cultura fiorentina – ha detto il rabbino capo di Firenze Joseph Levi -, perché il tema è quello del dialogo interculturale e interreligioso, per conoscersi e combattere gli stereotipi”. Un ponte che, rifacendosi al tema della giornata europea della cultura ebraica, si tende anche fra cultura ebraica, italiana ed europea in genere. “Un messaggio attuale e importantissimo per la Giornata del 6 settembre”. “C’è uno stereotipo che dobbiamo combattere – ha sottolineato il rabbino -, quello che vede l’ebraismo come una religione e una cultura che si isola dalle altre, mentre noi vogliamo ribadire come non si possa immaginare lo sviluppo della cultura europea senza il contributo di quella ebraica, e non solo biblica”. Ma c’è di più. “Le comunità ebraiche in Italia e in Europa possono essere punti di riferimento nella mediazione fra culture differenti, come in antichità lo furono i traduttori ebrei”, ha aggiunto.

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la conferenza stampa di presentazione del Balagan Cafè

“A proposito di dialogo, integrazione e accoglienza devo lodare la Comunità ebraica fiorentina – ha detto in conferenza stampa Sara Funaro, assessore al welfare e sanità, accoglienza e integrazione, pari opportunità e casa del Comune di Firenze –, perché la comunità è impegnata nello sviluppo della città non solo attraverso eventi culturali e con il dialogo interreligioso; penso anche all’alloggio messo a disposizione l’anno scorso dalla Comunità al Comune per l’accoglienza di profughi, un esempio e un esperimento di integrazione e di accoglienza per tutta la città”. “Il dialogo affonda le radici sulla conoscenza reciproca e l’abbattimento dei pregiudizi”, ha ribadito l’assessore. Sulla stessa linea si è espressa anche Elena Pianea, dirigente del settore musei ed ecomusei della Regione Toscana, che ha ribadito: “Altrettanto importante è la divulgazione del sapere e dell’importanza della cultura ebraica nella formazione della cultura europea”.

«Il Balagan Cafè è giunto alla terza edizione ed è uno degli appuntamenti chiave dell’estate – ha evidenziato Enrico Fink , assessore alla cultura della Comunità ebraica e direttore artistico dell’evento -; quest’anno culminerà con il grande appuntamento della Giornata della cultura ebraica del 6 settembre, ma poi proseguirà fino al termine dell’anno con altri appuntamenti culturali nei quali coinvolgeremo Comune di Firenze e Regione Toscana”. Eventi in cui la tradizione ebraica italiana, declinata in un linguaggio contemporaneo, verrà raccontata attraverso la musica, le parole, il cibo. “Il programma interpreta bene l’essenza di questa Estate Fiorentina – ha detto Tommaso Ricci, direttore artistico dell’iniziativa promossa dal comune di Firenze – e coniuga il concetto di dialogo interreligioso e interculturale all’idea di contemporaneità”.

A inaugurare la prima serata dell’edizione 2015, oltre ai saluti di Sara Cividalli,  sarà proprio Enrico Fink con lo spettacolo La mamma, l’angelo e la ciambella, accompagnato dalla Balagan Café Orkestar con la partecipazione del Coro dei giovani della Comunità Ebraica fiorentina. Lo spettacolo esordisce col menù di un seder di Pessach fra le musiche, gli odori e i sapori della Ferrara ebraica di prima della guerra, quel mondo reso noto attraverso gli scritti di Giorgio Bassani.

Appuntamento in via Farini il 18 giugno, primo dei giovedì del Balagan Cafè.