di Nina Deutsch
Alice Edwards accusa alcuni colleghi del sistema delle Nazioni Unite di aver tentato di bloccare una comunicazione sulle violenze attribuite ad Hamas e ad altri gruppi armati provenienti dalla Striscia di Gaza. «Sono stata intimidita per settimane», ha dichiarato. Il caso riaccende il dibattito sulle divisioni interne all’Onu nella gestione delle accuse contro Israele e Hamas.
violenze sessuali
ONU, Israele inserita nella lista nera dei responsabili di violenze sessuali nei conflitti, accanto a Hamas e ISIS
di Nina Prenda
Il Servizio carcerario israeliano entrerà formalmente nella blacklist ONU nel 2026, mentre altre autorità israeliane sono state incluse in un meccanismo di monitoraggio preliminare per una possibile futura designazione. Dopo l’inclusione di Hamas nell’agosto 2025 sarebbe aumentata la pressione diplomatica sul segretario generale delle Nazioni Unite affinché anche Israele venisse inserita nella lista. E Israele cancella le relazioni con l’Ufficio di Guterres.
Gli abusi sessuali a Gaza. Il racconto dell’ex-ostaggio Romi Gonen
di Nathan Greppi
La Gonen, che oggi ha 25 anni ed è stata rapita al Nova Music Festival quando ne aveva 23, ha raccontato come è stata portata nella Striscia di Gaza, spostata continuamente da una casa all’altra per poi essere tenuta prigioniera sottoterra.
Ex ostaggi di Hamas danno una testimonianza agghiacciante alle Nazioni Unite
di Nina Prenda
I due coniugi, tenuti prigionieri da Hamas, sono comparsi davanti al Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti (UNCAT) a Ginevra mercoledì 12 novembre 2025, fornendo testimonianze strazianti sull’umiliazione, la violenza e gli abusi sessuali che loro e altri ostaggi hanno subito in cattività.
“Stupro come arma di guerra”: l’ONU inserisce Hamas nella lista nera dei gruppi responsabili di violenze sessuali nei conflitti
di Anna Balestrieri
La decisione del segretario generale, formalizzata nel rapporto annuale che sarà diffuso a metà agosto all’Assemblea Generale, rappresenta un riconoscimento ufficiale – sebbene molto tardivo – delle atrocità commesse dai terroristi palestinesi il 7 ottobre 2023 e nei mesi successivi contro gli ostaggi trattenuti a Gaza.
L’ex ostaggio Ilana Gritzewsky racconta gli abusi subiti il 7 ottobre 2023
di Nina Prenda
Rapita il 7 ottobre 2023 dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz con il suo compagno Matan Zangauker, tuttora ostaggio, ha raccontato sul New York Times e poi in un collegamento con un pubblico ispanofono le violenze subite durante i 55 giorni di prigionia a Gaza e le condizioni terribili in cui sono tenuti gli ostaggi. Per la loro liberazione si batte ogni giorno, facendo conoscere l’inferno che ha subito.
Nove mesi di prigionia, il tempo di essere incinte: le paure dei genitori di gravidanze forzate sulle figlie rapite
di Ludovica Iacovacci
Durante l’evento alcuni genitori delle giovani rapite hanno condiviso i loro pensieri e le loro esperienze. Inoltre, si è discusso del supporto psicologico affinché le persone rilasciate possano tornare alla loro vita ordinaria. Particolare attenzione è stata prestata alle potenziali esigenze delle rimpatriate incinte.
A Milano martedì 25 giugno proiezione di ‘Screams Before Silence’ sulle violenze sessuali commesse da Hamas il 7 ottobre
di Redazione
In 60 minuti, Sheryl Sandberg intervista rapiti liberati, primi soccorritori, esperti di medicina forense e sopravvissuti del massacro del 7 ottobre per dare una testimonianza delle violenze sessuali commesse da Hamas. Appuntamento alle 19 al Centro Brera di Milano, in via Marco Formentini 10. Richiesta registrazione.
Il Congresso USA condanna lo stupro delle donne israeliane da parte di Hamas, unica astenuta Tlaib
di David Fiorentini
La mozione, che cita la volontà di Hamas di infliggere un trauma psicologico e duraturo sulle vittime e su tutto lo Stato di Israele, è stata approvata 418-0-1, con l’unica astensione della deputata palestinese-americana Rashida Tlaib.











