di Nathan Greppi
Sono stati installati circa una dozzina di pannelli informativi, che riportavano immagini e testimonianze testuali di chi quel giorno è stato vittima o testimone di violenze sessuali, usate in maniera sistematica come arma di guerra. Le prove raccolte (video diffusi dai terroristi, testimonianze oculari, dati forensi e confessioni) raccontano aggressioni brutali, stupri di massa e umiliazioni.
violenza sessuale
«Ho pregato che mi lasciassero morire». L’inferno dell’ex ostaggio a Gaza Rom Braslavski. Il coraggio di restare vivo per testimoniare
di Nina Deutsch
Rom Braslavski, una guardia al festival Nova il 7 ottobre, è stato ostaggio per 738 giorni della Jihad Islamica. Dopo la liberazione, racconta le torture, le umiliazioni e la follia di un sequestro che voleva cancellare la sua identità: «Mi hanno colpito con gioia. Solo perché ero ebreo». Oggi il giovane vive nel timore di “impazzire”.
“Stupro come arma di guerra”: il nuovo report che inchioda Hamas per violenze sessuali sistematiche
di Anna Balestrieri
Attenzione: prima di procedere con la lettura del seguente articolo, è importante avvertire il lettore della natura estremamente impressionante e sconvolgente del suo contenuto, che potrebbe urtare la sensibilità di alcuni lettori. Un nuovo rapporto redatto dal Dinah Project documenta in modo dettagliato e scioccante l’uso della violenza sessuale da parte di Hamas durante l’attacco del 7 ottobre 2023.





