di Ilaria Myr
La Memoria in ostaggio dell’attualità. I viaggi scolastici ad Auschwitz messi in discussione dalla guerra a Gaza. La banalizzazione dell’Olocausto che finisce nel calderone dei massacri genocidari, veri o presunti che siano. La Shoah percepita come un monopolio del dolore a cui gli ebrei non hanno più diritto. Come continuare a ricordare oggi cercando di non cadere nella retorica celebrativa? Come rinnovare il Giorno della Memoria? Ne parliamo con Daniela Dana, presidente dei Figli della Shoah
scuole
“La scuola deve garantire il pluralismo, basta dibattiti a senso unico”: 107 genitori scrivono al presidente Mattarella
di Maia Principe
È il grido di allarme di 107 genitori che hanno firmato una lettera, in cui chiedono di assicurare il contraddittorio nei dibattiti nelle scuole. Un’iniziativa in replica alla lettera da 107 genitori dell’istituto ‘Mattei’ di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, a sostegno di un incontro on line tra gli studenti e Francesca Albanese e contro le ispezioni inviate dal ministro dell’Istruzione e del Merito.
Le lezioni nelle scuole a senso unico di Francesca Albanese: domande concordate e niente contraddittorio
di Nina Prenda
Docenti che fanno seguire dei webinar della Albanese senza avvisare le famiglie e la dirigenza. Ma anche la partecipazione della relatrice Onu in un liceo di Pisa senza contraddittorio e domande spontanee. Sono gli ultimi episodi di come molte scuole oggi stiano preferendo un indottrinamento dei ragazzi piuttosto che un insegnamento critico al pensiero e al confronto.
Ruggero Gabbai e l’ADEI WIZO presentano a Milano “I luoghi della Resistenza”: il filmato per tenere viva la Memoria nelle scuole
di Pietro Baragiola
Il filmato, della durata di circa 10 minuti, vede alcuni esperti aiutare 4 ragazze nel ripercorrere in bicicletta i luoghi di Milano in cui la Shoah ha lasciato segni profondi, riesumandone insieme la storia. Il film già a partire da gennaio verrà distribuito in diversi licei italiani. Interessante il dibattito sulla memoria seguito alla proiezione.
«Sono uno studente ebreo e vi dico come mi sento là fuori, nelle scuole e università»
di Davide Cucciati, David Fiorentini, Nathan Greppi, Ilaria Myr
Liceali che hanno paura ad esprimersi e a dichiarare la propria identità. Studenti universitari ebrei aggrediti mentre cercano confronto e dialogo. Ma anche lo scandalo dei bambini più piccoli che sfilano in piazza con i parenti urlando Free Gaza, “usati” contro Israele. Oggi, chi non “tifa” Palestina si sente a disagio. Ecco il racconto di ragazzi e genitori che confessano quanto sia difficile essere ebrei in una Scuola che ha abdicato alla propria missione educativa.
California, nuova legge “anti-antisemitismo” obbliga le scuole a usare programmi «fattualmente accurati»
di Nina Deutsch
Mentre negli Stati Uniti si regolamenta l’insegnamento del conflitto israelo-palestinese, anche in Italia cresce la discussione sul ruolo dell’istruzione tra memoria, guerra e libertà di pensiero. Le scuole e le università diventano terreno di confronto su come educare alla pace in tempi di polarizzazione.
Minuto di silenzio per Gaza a scuola, l’Ucei mette in guardia: “Ricordare tutti, o si creano discriminazioni”
di Anna Balestrieri
Nel giorno di apertura delle scuole, diverse iniziative hanno invitato gli studenti a osservare un minuto di silenzio dedicato esclusivamente alle sofferenze dei bambini di Gaza. Una scelta che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) definisce pericolosa e divisiva. Sarebbe stato più opportuno dedicarlo a tutti i bambini vittime di guerra.
Cei e Ucei insieme contro l’antisemitismo: sedici schede per riscoprire l’ebraismo nelle scuole. E non solo
di Nina Deutsch
Un progetto educativo per promuovere la conoscenza e combattere i pregiudizi. Cultura e dialogo come strumenti di convivenza.
Francia: indagine choc fra gli studenti, aumento vertiginoso dell’antisemitismo
Oltre 300.000 gli studenti in visita al memoriale della Shoah
di R.I.
A soli 10 anni dall’apertura e nonostante gli anni di ingressi limitati causa emergenza Covid, raggiunto un traguardo storico per la Fondazione. “Visitare i luoghi delle nostre città che sono testimonianza sica dell’odio nazifascista e antisemita è un passo importantissimo – dobbiamo però poi proseguire in questo cammino, andando alla radice del linguaggio e pensiero d’odio”, commenta Liliana Segre.
I terroristi di Hamas ammettono: ospedale Al-Shifa usato come base terroristica
di Nathan Greppi
Negli interrogatori, alcuni terroristi ammettono che i rifugi del movimento sono ospedali, scuole e altri luoghi di questo tipo, dove i terroristi vivono anche per mesi – negli ospedali si travestono anche da infermiere – e stipano le armi ovunque, anche nei reparti maternità.
Disgelo, l’Arabia Saudita rimuove contenuti antiebraici e anti-israeliani dai libri di testo
di David Fiorentini
Gli aggiornamenti hanno comportato la rimozione di interi capitoli e la scomparsa quasi totale dei contenuti antisemiti. La maggior parte degli esempi di jihad violenta è stata eliminata e “la maggior parte delle ostilità residue verso Israele è presente solo in un libro di studi sociali”. Ma si continua a parlare di “entità sionista” per riferirsi a Israele, descritto come“movimento coloniale e razzista europeo che mira a espellere i palestinesi dalle loro case”.














