di Pietro Baragiola
“Può sembrare una scelta casuale ma non lo è, poiché questo giocattolo rappresenta l’innocenza che è stata minacciata e le vite che sono state protette” ha affermato il rabbino Josh Bennett, ideatore dell’iniziativa, durante il suo annuncio sui social. “È un simbolo di creatività, oltre che della forza e del lavoro che ci permetteranno di rimettere insieme i pezzi della nostra comunità.”
resilienza
«Durante la prigionia a Gaza cantavo a squarciagola l’Hatikva. Voleva dire “non mi piegherete”»
di Ilaria Myr
Sono parole importanti e dense quelle qui riportate, e lo sono ancora di più se a pronunciarle è Gadi Moses, oggi 82 anni, rapito dal Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023 è rimasto ostaggio della Jihad Islamica per 482 giorni, e l’unico israeliano di età superiore ai 75 anni, su dieci presi in ostaggio, a sopravvivere alla prigionia. Lui che, fra i costruttori del suo kibbutz, oggi ha la forza di ricostruirlo. «Ma per ricostruire la società ferita c’è anche bisogno dell’aiuto di tutti gli ebrei e gli amanti di Israele».
Nonostante la guerra, Israele è all’ottavo posto nel sondaggio sulla felicità globale (come nel 2025)
di Nina Prenda
La scoperta più notevole nel rapporto di quest’anno riguarda le giovani generazioni. Gli israeliani di età inferiore ai 25 anni sono risultati essere i demografici più felici all’interno della società israeliana, classificandosi al terzo posto a livello globale. Si segnala però un forte aumento generalizzato del disagio clinico.
Ieri come oggi, il Keren Hayesod a fianco di Israele per (ri)costruirsi e pensare al domani
di Ilaria Myr
Più di 270 persone hanno riempito le Officine del Volo il 10 marzo per stringersi intorno allo storico ente che da 105 anni aiuta il popolo ebraico e lo Stato di Israele, impegnato oggi a ricostruire la propria resilienza dopo il 7 ottobre. Come ha evidenziato la toccante testimonianza di un riservista, rimasto ferito a Gaza, oggi disabile e affetto da PTSD.
Come resistere quando il nostro mondo va in pezzi
di Ester Moscati
Tristezza, rabbia, angoscia, sentimenti che rischiano di lasciare un segno profondo. Come attivare la resilienza e reagire a paura e senso di instabilità? Come si altera il nostro cervello e come “ripararlo”? La parola a medici, psicoterapeuti, neuroscienziati
Educare alla resilienza e al coraggio in tempo di guerra: parte un progetto di gestione psicologica dell’emergenza
di Redazione
L’obiettivo del lavoro che partirà quest’anno e durerà fino a giugno 2024 è delineare, tramite il confronto con gli insegnanti e le classi, delle linee guida che possano sostenere l’attività educativa in un contesto di stress aumentato, per fare in modo che nella scuola ci sia un presidio permanente per gestire le emergenze.








