di Anna Balestrieri
L’ECOSOC ha nominato la Repubblica Islamica dell’Iran nel Comitato per il Programma e il Coordinamento, organismo che influenzerà politiche cruciali su diritti umani, diritti delle donne, disarmo e prevenzione del terrorismo. Mentre sono stati scelti Cina, Cuba, Nicaragua, Arabia Saudita e Sudan per il Comitato sulle ONG.
Repubblica islamica d’Iran
Voci dall’Occidente per un Iran libero. “Bibi, Trump: finite il lavoro, distruggete il regime islamico”
di Nathan Greppi
In Italia, e in generale in Europa, le proteste degli iraniani anti-regime hanno ricevuto una copertura mediatica inferiore rispetto alle manifestazioni propal. Ma come viene vissuta la situazione dalla diaspora iraniana, e come questa vede Israele? Intervista a Goldie Ghamari, attivista canadese di origine iraniana.
La “soft war”: Wikipedia accusata di riscrivere la storia iraniana
di Pietro Baragiola
Nella voce è indicato solo come“guida suprema della Repubblica Islamica dal 1989, figura religiosa e politica centrale del sistema iraniano”, e non compare alcun riferimento diretto alle gravi accuse rivolte al suo regime. Le stesse repressioni violente vengono riassunte in formule attenuate che affermano che il leader “ha affrontato numerose proteste”.
Dagli attacchi isralo-americani, l’Iran ha perso i contatti con i suoi proxy
di Maia Principe
Le fazioni palestinesi sia all’interno che all’esterno di Gaza, in particolare Hamas e la Jihad Islamica, hanno perso i contatti con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato a lanciare attacchi su larga scala contro l’Iran lo scorso fine settimana. Lo riporta il quotidiano arabo Asharq Al-Awsat, ripreso dal sito Algemeiner.
Iran eletto vicepresidente della Commissione per lo sviluppo sociale all’Onu. Una volpe a guardia del pollaio?
di Nina Prenda
Il rappresentante iraniano Abbas Tajik sarà uno dei vicepresidenti della 65a sessione della commissione, che fornisce consulenza su questioni relative allo sviluppo sociale e negli ultimi anni ha promosso progressi in materia di protezione sociale universale, lavoro dignitoso e attenzione internazionale ai gruppi a rischio di esclusione, come le persone con disabilità, gli anziani, i giovani e le famiglie.
Francesca Albanese e il caso Araghchi: l’ONU tra ambiguità e pressioni internazionali
di Nina Deutsch
Francia, Germania, Italia, Austria e Repubblica Ceca chiedono le dimissioni di Francesca Albanese, mentre oltre cento personalità della cultura internazionale le hanno espresso sostegno. Il caso di Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano invitato al Consiglio per i Diritti Umani, e poi, forse, rimosso. Tra lettere di sostegno, petizioni online e silenzi selettivi, il dibattito mette in luce le tensioni tra ambiguità istituzionale, pressioni politiche e indipendenza dei funzionari ONU.








