di Maia Principe
Le bare, drappeggiate con il tricolore francese, non contenevano resti mortali, bensì un inventario di medaglie, manoscritti e fotografie che la coppia aveva lasciato in eredità ai figli. Questo perché la famiglia aveva espressamente richiesto che le ceneri di Bloch rimanessero nel piccolo cimitero rurale della Francia centrale dove era stato originariamente sepolto, mentre i resti di Vidal, che aveva anch’egli sostenuto attivamente il controspionaggio clandestino, non poterono mai essere recuperati dopo la guerra.



