di Aldo Baquis
I confini traballano: la Giordania è appesa a un filo, i ribelli siriani controllano Quneitra, Iran e Califfato incombono. E in campo palestinese scoppiano le contraddizioni tra Hamas e Anp. Dopo l’estate del 2014, cosa resta della formula “due popoli per due stati”? Un’analisi che è anche una fotografia dell’oggi
Israele
Poteva Israele non reagire? Poteva l’Europa non risvegliarsi antisemita?
di Angelo Pezzana
Dei cristiani assassinati si parla poco, mentre fanno più notizia le foto di Gaza, quelle sì colpiscono l’immaginazione del lettore. Ma non c’entrerà mica l’odio verso gli ebrei, che ha trovato in Israele il nuovo canale nel quale risorgere dalle ceneri nazi-fasciste?
Il Parlamento britannico riconosce la Palestina come Stato. Timore in Israele
Si tratta di un’iniziativa simbolica dei Comuni che non modificherà la posizione di Londra: il premier David Cameron e nessuno dei ministri hanno infatti partecipato al voto. In Israele si temono comunque gli effetti.
L’Onu stanzia 5,4 miliardi di euro per Gaza. Israele non invitata all’incontro
Il disarmo di Hamas non è fra le condizioni necessarie per la ricostruzione di Gaza, come voleva Israele, non invitata all’incontro.
L’Onu stanzia 5,4 miliardi di euro per Gaza. Israele non invitata all’incontro
di
Il disarmo di Hamas non è fra le condizioni necessarie per la ricostruzione di Gaza, come voleva Israele, non invitata all’incontro.
Netanyahu all’Onu: “Hamas e Isis? Stessa ideologia. L’Iran nucleare? La più grave minaccia”
In un discorso molto simile a un one-man-show, il premier israeliano ha parlato della forte analogia ideologica fra Hamas e Isis; ha attaccato l’Iran e le “lacrime di coccodrillo” della settimana precedente di Rouhani, intenzionato invece ad avere la bomba nucleare. E non ha risparmiato nemmeno la stessa Onu, definendone il Consiglio dei diritti umani “un ossimoro”.
Netanyahu all’Onu: “Hamas e Isis? Stessa ideologia. L’Iran nucleare? La più grave minaccia”
di
In un discorso molto simile a un one-man-show, il premier israeliano ha parlato della forte analogia ideologica fra Hamas e Isis; ha attaccato l’Iran e le “lacrime di coccodrillo” della settimana precedente di Rouhani, intenzionato invece ad avere la bomba nucleare. E non ha risparmiato nemmeno la stessa Onu, definendone il Consiglio dei diritti umani “un ossimoro”.
È morto l’ “ebreo fortunato” Vittorio Dan Segre
Diplomatico, giornalista e scrittore, fra i fondatori del Giornale con Montanelli, fu una delle voci più attente e lucide sul conflitto medio-orientale. Muore a 92 anni.
È morto l’ “ebreo fortunato” Vittorio Dan Segre
di
Diplomatico, giornalista e scrittore, fra i fondatori del Giornale con Montanelli, fu una delle voci più attente e lucide sul conflitto medio-orientale. Muore a 92 anni.
È morto l’ “ebreo fortunato” Vittorio Dan Segre
Diplomatico, giornalista e scrittore, fra i fondatori del Giornale con Montanelli, fu una delle voci più attente e lucide sul conflitto medio-orientale. Muore a 92 anni.
Dobbiamo avere paura? No, dobbiamo reagire
L’ultimo episodio è accaduto a Milano. Tram 27, un uomo seduto sui sedili anteriori, il cappello che copre malamente la kippah, viene aggredito verbalmente da un immigrato arabo che gli chiede a bruciapelo “Sei ebreo?” E gli sputa in faccia.









