“843 giorni, 12 ore e 6 minuti”: Tel Aviv spegne l’orologio di Piazza degli Ostaggi dopo il rilascio di Ran Gvili

Israele

di Pietro Baragiola
Lo spegnimento dell’orologio segna un passo significativo del doloroso percorso che la comunità israeliana ha affrontato negli ultimi due anni. Le immagini mostrano la folla riunita davanti al display, divenuto simbolo della lotta per la restituzione degli ostaggi. Mentre i presenti cantavano l’inno nazionale di Israele, deponendo nastri gialli e fotografie accanto all’orologio, i superstiti e i famigliari degli uccisi sono saliti sul palco per rivolgere alcune parole al pubblico.

Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba

Mondo

di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.

Abu Mazen

Abbas firma un decreto per vietare a Hamas di partecipare alle elezioni locali

Mondo

di Nina Prenda
L’emendamento alla legge elettorale annunciato dal comitato elettorale centrale dell’AP richiederà a tutti i candidati di firmare una dichiarazione che accetta il “programma nazionale” dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, che include il riconoscimento di Israele, la rinuncia al terrorismo e la ricerca di una soluzione a due Stati.

Libro per le scuole co-curato da Barbero mistifica il 7 ottobre

Italia

di Nathan Greppi
Nel manuale scolastico “La storia 3. Progettare il futuro”, pubblicato da Zanichelli e co-curato dallo storico Alessandro Barbero assieme a Chiara Frugoni e Carla Sclarandis, si legge che il 7 ottobre 2023 “l’ala militare di Hamas ha scatenato un attacco contro insediamenti di coloni israeliani”. L’editore ha sunito comunicato che il riferimento è stato rimosso con effetto immediato dalle versioni digitali del manuale e che sarà eliminato da tutte le future ristampe cartacee.

Post-Occidente. Come il 7 ottobre riscrive la nostra storia

Eventi

di Anna Balestrieri
Il punto di partenza è il 7 ottobre, non un evento isolato, ma una cesura storica, capace di rendere visibili fratture già presenti ma a lungo rimosse. Il pogrom perpetrato da Hamas non ha soltanto segnato Israele:ha scoperchiato una crisi profonda dell’Occidente, delle sue istituzioni e del suo linguaggio morale.

Disarmo in cambio di legittimazione? Le indiscrezioni su un piano USA – Hamas

Mondo

di Davide Cucciati
Hamas accetterebbe di disarmare e di consegnare le mappe dettagliate dell’infrastruttura sotterranea, ottenendo in cambio “legittimazione internazionale” come forza politica. La stessa fonte sostiene che l’intesa includerebbe anche la possibilità, per componenti della leadership politica e militare che lo desiderino, di lasciare Gaza, con un impegno americano perché Israele non li colpisca in futuro. Mentre si parla di integrazione di alcuni ex funzionari nella nuova amministrazione.

Gli Stati Uniti lanciano la seconda fase del piano per Gaza: centrale il rilascio dell’ultimo ostaggio Ran Gvili

Mondo

di Anna Balestrieri
Il passaggio più delicato della seconda fase è la smilitarizzazione di Hamas e delle altre organizzazioni armate. In seguito alla treguaè aumentato sensibilmente il flusso di aiuti umanitaridiretti alla popolazione civile. Resta centrale per Israele il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano non ancora restituito, il sergente Ran Gvili.