di Anna Balestrieri
Escluse molte università britanniche dall’elenco degli atenei esteri finanziabili con fondi pubblici, impedendo di fatto ai cittadini emiratini di studiare nel Regno Unito a spese dello Stato. Alla base vi è il timore che gli studenti possano essere “radicalizzati” dall’influenza della Fratellanza Musulmana presente negli ambienti universitari.
Fratelli musulmani
Trump alza la posta per la lotta al terrorismo: al bando i Fratelli Musulmani
di Anna Balestrieri
L’obiettivo è “tagliare l’ossigeno” a un intero ecosistema radicale, riducendo la capacità di diffusione, reclutamento e influenza nei paesi occidentali e nel Medio Oriente. Restano tuttavia molte incognite: l’efficacia della misura, l’importanza di un follow-up rigoroso, e il rischio di vuoti che favoriscano l’emergere di frange ancora più radicali.
Un report svela i rapporti tra la Flotilla e Hamas
di Nathan Greppi
Un rapporto dal titolo Waves of Hate: The Terror Flotilla ha messo in luce i legami esistenti tra i capi della Global Sumud Flotilla e alti dirigenti di Hamas e della Jihad Islamica palestinese. La vera leadership è composta da individui che presentano legami assai documentati con Hamas e i Fratelli Musulmani.
La Giordania mette al bando i Fratelli Musulmani
di Nina Prenda
Proibita ogni attività sul territorio nazionale giordano. Inoltre sono state arrestate 16 persone legate all’organizzazione e accusate di star organizzando attacchi terroristici. Confiscati anche i beni e vietata qualsiasi forma di adesione, condivisione o promozione dell’ideologia dell’organizzazione.
Chi c’è dietro a Hamas? Il suo nome è Al Qaradawi
di Nathan Greppi
Chi decide per armi e fondi contro ebrei e israeliani? L’eminenza grigia è Yusuf al-Qaradawi, leader dei Fratelli Musulmani, che ha dichiarato di voler morire “completando il lavoro di Hitler”. Intervista a Lorenzo Vidino, esperto di jihadismo
Gaza: il “laboratorio” dei Fratelli Musulmani
di Aldo Baquis
Un paradigma di “islamismo pratico”, un esempio da seguire. Le leadership venute fuori dalle “primavere arabe” guardano sempre di più alla Striscia – governata da Hamas con pugno di ferro -, come a un modello utile per costruire il nuovo corso, dopo la caduta dei vari dittatori. Con buona pace della libertà di pensiero e stampa, del livello di istruzione e dell’economia, entrambi crollati. Uno Stato di polizia che preoccupa Israele sempre più
L’Egitto delle urne non è quello della “primavera araba”
Le prime voci sui risultati del voto egiziano danno per vittoriosi i Fratelli Musulmani. La svolta laica e democratica, attesa per il dopo-Mubarak, sembra ancora lontana








