di Marina Gersony
Nel nord di Israele un grande progetto trasforma gli stagni ittici dismessi della Valle di Beit She’an in un impianto fotovoltaico da 500 megawatt, affiancato dal recupero ecologico di parte del territorio lungo una rotta migratoria globale. L’iniziativa introduce anche un modello di redistribuzione economica tra kibbutz, moshav e la città di Beit She’an, con la condivisione dei ricavi per ridurre le disuguaglianze locali. Sostenuto da istituzioni e ambientalisti, il progetto unisce energia, sostenibilità e coesione sociale.
fotovoltaico
Nel Negev la più alta torre solare del mondo, parte di una centrale elettrica attuale e futura
di Ilaria Ester Ramazzotti
Sorge ad Ashalim, nel deserto del Negev, la più alta torre solare del mondo e il più grande impianto di energia rinnovabile d’Israele. Inaugurata nel 2018, sfrutta la sua altezza per occupare poco territorio e utilizza la tecnologia del solare termodinamico per produrre energia elettrica. Rivestita in acciaio inox, la torre è visibile da decine di chilometri di distanza.




