ebrei

“È fondamentale mantenere una presenza ebraica in questo luogo”: la storia di Hila Weisz-Gut, l’unica ebrea residente a Oświęcim

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Nata in Israele, Weisz-Gut si è trasferita a Oświęcim nel 2023 per raggiungere il suo fidanzato polacco, conosciuto durante un viaggio di istruzione. Da allora la vita della giovane donna ha attirato l’attenzione dei giornalisti di tutto il mondo per essere l’unica residente ebrea della città che ancora oggi simboleggia il genocidio ebraico compiuto dai nazisti. Diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi proprio nel campo di Auschwitz e solo sua nonna è sopravvissuta.

Liliana Segre

“Ci sarà in Senato qualcuno che raccoglierà l’eredità morale della Commissione contro l’odio, o morirà con me?”: le riflessioni di Liliana Segre sulla Memoria e il suo futuro

Personaggi e Storie

di Ludovica Iacovacci
“Cara Liliana”: così comincia la conversazione tra Liliana Segre, Testimone e Senatrice a Vita, e Marco Vigevani, Presidente Comitato Eventi Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, in occasione del 27 gennaio 2025. Un dialogo che ruota attorno a una domanda che Liliana pone spesso: la Shoah sarà solo una riga nei libri di Storia?

“Inizia l’era d’oro dell’America”: l’inaugurazione presidenziale di Donald Trump tra icone ebraiche e il saluto controverso di Elon Musk

Mondo

di Pietro Baragiola
Il discorso di inaugurazione è stato costellato di simbolismi religiosi che hanno incluso l’ammissione di Trump di ‘essere stato salvato da Dio per rendere l’America grande’ e la presenza di numerosi membri del mondo ebraico come il rabbino Ari Bernman che è salito sul palco per rivolgere la sua benedizione al neopresidente.

Incendi a Los Angeles

“Tante congregazioni si sono fatte avanti per aiutare”: la comunità ebraica di Los Angeles presta soccorso alle vittime degli incendi

Mondo

di Pietro Baragiola
Davanti alla furia degli incendi tanta è la solidarietà del mondo ebraico. “Nel mezzo della tragedia, la comunità ebraica di Los Angeles si è subito attivata per aiutare le persone in difficoltà, indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa” spiega a Mosaico la foodblogger Benedetta Jasmine Guetta, evacuata da Santa Monica.

Ebrei davanti alla mensa della JDC a Zaporizhzhya (allora Impero russo) nel 1921

La distruzione delle comunità ebraiche in Ucraina e dintorni (1918-1925): l’evento di Kesher

Kesher

di Anna Balestrieri
Volli ha sottolineato come l’ebraismo ucraino rappresenti un elemento cardine della storia ebraica europea, dato che la cosiddetta “zona di residenza” degli ebrei nell’Impero russo coincideva in gran parte con l’attuale Ucraina e regioni limitrofe. Volli ha ricordato che questa terra è stata patria di figure chiave della tradizione ebraica, dal Baal Shem Tov, a Lubavitch, da Golda Meir a Vladimir Jabotinsky e Lev Trotsky.

2024: un anno di addii a molte icone della cultura ebraica

Mondo

di Pietro Baragiola
Il 2024 volge al termine e vogliamo dedicare un momento in onore alle grandi icone ebraiche che sono scomparse quest’anno, lasciando al mondo intero un’eredità straordinaria in innumerevoli settori: dall’arte allo sport, alla politica.

 In Australia, l’odio per gli ebrei e Israele raggiunge nuove vette

Mondo

di Nathan Greppi
Secondo un documento pubblicato dall’Executive Council of Australian Jewry (ECAJ), principale istituzione ebraica del paese, tra l’ottobre 2023 e il settembre 2024 gli episodi di odio antiebraico in Australia sono aumentati del 316%. Tra i principali perpetratori, sono stati indicati estremisti sia di destra che di sinistra, oltre ad una considerevole componente di cittadini arabi e musulmani.

L’ultimo Hannukkah di Joe Biden alla Casa Bianca: “Mai perdere la speranza. Fate brillare la vostra luce”

Mondo

di Ludovica Iacovacci
Durante l’affollata cerimonia, Biden ha detto di aver visto il potere della speranza e dello spirito ottimista del popolo ebraico nella sua vita e in quella della nazione di Israele. “Mi hanno insegnato così tanto sullo spirito ottimista del popolo ebraico. Soprattutto, mi hanno insegnato una cosa: non possiamo mai perdere la speranza: speranza, speranza, speranza”.

In Romania, antisemiti e negazionisti rialzano la testa

Mondo

di Nathan Greppi
Al primo turno ha vinto con il 22,9% dei voti il candidato indipendente Călin Georgescu, noto per le sue posizioni putiniane e per essere un nostalgico di figure di spicco del fascismo rumeno dei tempi della Seconda Guerra Mondiale. Intervista a Oana Nestian-Sandu, direttrice del programma internazionale dell’Olga Lengyel Institute for Holocaust Studies and Human Rights.