di Davide Cucciati
Operatori iraniani hanno inondato X/Twitter di teorie antisemite e messaggi anti-Israele rivolti agli americani durante il conflitto tra Israele e la Repubblica Islamica dell’Iran. Lo ha rivelato, il 1° luglio 2025, il Jerusalem Post che ha citato un rapporto del Ministero degli Affari della Diaspora israeliano secondo cui centinaia di account falsi coordinati hanno generato fino al 60% del traffico sui principali hashtag di guerra, accusando in inglese la “lobby ebraica”
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ChatGPT potenzialmente spaventosa. Una regolamentazione sarà fondamentale. Parola di Sam Altman
di Marina Gersony
A onore di cronaca, Sam Altman aveva già messo in guardia sui punti deboli di questo software capace di simulare ed elaborare le conversazioni umane: «È incredibilmente limitato – aveva scritto sempre in un tweet -. È un’anteprima del progresso, ma abbiamo molto lavoro da fare su solidità e veridicità».




