di Anna Balestrieri
A innescare la polemica è stata una lettera promossa dal collettivo Art Not Genocide Alliance, che chiede l’esclusione di Israele dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Il documento porta 178 firme tra artisti, curatori e operatori culturali coinvolti direttamente nella manifestazione.
boicottaggio Israele
Tanto rumore per nulla: i farmaci israeliani restano sugli scaffali di Monza
di Nina Deutsch
Il Consiglio di amministrazione, riunito il 12 febbraio, ha deliberato all’unanimità il mantenimento dell’attuale servizio di dispensazione. Tradotto: continueranno a essere disponibili tutti i farmaci presenti nel prontuario farmaceutico nazionale, generici compresi, indipendentemente dal Paese di produzione.
Quando l’ideologia entra in farmacia: il pasticcio di Monza sui farmaci israeliani
di Nina Deutsch
Il Consiglio comunale approva una mozione controversa, poi corre ai ripari. Ma il danno politico è fatto: tra accuse di discriminazione e richiami al BDS, la città finisce sotto i riflettori nazionali. C’è chi lo definisce «il boicottaggio più autolesionista e velleitario di sempre» e chi sottolinea l’ambiguità politica dell’operazione.
La Paramount denuncia gli appelli al boicottaggio di Israele nel cinema: “Non fa avanzare la pace”
di Nina Prenda
“L’industria globale dell’intrattenimento dovrebbe incoraggiare gli artisti a raccontare le loro storie e condividere le loro idee con il pubblico di tutto il mondo. Abbiamo bisogno di più impegno e comunicazione, non di meno.” Così la grande casa di produzione ha risposto all’appello firmato da 4.000 persone del mondo del cinema per boicottare le istituzioni cinematografiche israeliane.
Farmaci Teva nel cestino: bufera alla Casa della Salute di Pratovecchio Stia
di Anna Balestrieri
La dottoressa Rita Segantini e l’infermiera Giulia Checcacci si riprendono mentre gettano nel cestino confezioni di farmaci prodotti dall’azienda israeliana. Immediate le reazioni critiche. Molto poco convinte le scuse successive delle due.
Stop a prodotti israeliani nelle farmacie comunali, il boicottaggio di Sesto Fiorentino (FI)
di Nina Prenda
Afs ha disposto la sospensione degli accordi commerciali in essere con i fornitori dal 1° luglio 2025. “Come amministrazione comunale vogliamo fare la nostra parte, mobilitandoci e aderendo alle campagne di boicottaggio lanciate a livello internazionale per colpire Israele e il suo governo dal punto di vista economico” si legge nella motivazione firmata dal sindaco.
Gaza Cola, boicottaggio e ipocrisia sugli scaffali Coop
di Aldo Torchiaro (dal magazine dell’Associazione Setteottobre)
Pubblichiamo un interessante articolo pubblicato dall’Associazione Setteottobre sul boicottaggio deciso da Coop Alleanza 3.0, e la vendita della Gaza Cola, un prodotto spacciato per 100% palestinese ma imbottigliato in Polonia e distribuito da una società a Londra. Una mossa ipocrita e pericolosa, che non è neutra né umanitaria, ma ideologica e profondamente sbilanciata.
La Coop decide il boicottaggio dei prodotti israeliani. Meghnagi: “pericoloso perché alimenta odio”
di R.I.
“Il boicottaggio della Coop si inserisce nella peggiore tradizione del nazionalsocialismo e del fascismo, è pericoloso e fomenta un clima antiebraico. La Coop è corresponsabile di un clima di odio senza precedenti e ne risponderà nelle sedi opportune”. Così il presidente della Comunità ebraica di Milano.
“Nes-Noi Ebrei Socialisti contro il boicottaggio di Israele”
di R.I.
Il movimento NES Noi Ebrei Socialisti esprime la propria ferma condanna verso le recenti decisioni assunte da alcune istituzioni italiane – fra queste la Regione Puglia, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna – che hanno scelto di interrompere relazioni istituzionali ed economiche con lo Stato di Israele. Colpire Israele – e soltanto Israele – sul piano economico, accademico e istituzionale, configura un atto discriminatorio che viola il principio di parità di trattamento nelle relazioni internazionali.
Roma: al Liceo Manara, la censura propal contro Israele fa annullare un evento sulla pace in Medio Oriente
di Nathan Greppi
Il 15 maggio l’istituto romano avrebbe dovuto un incontro con l’Associazione ‘Pace in Medio Oriente’ sul tema: Antisemitismo, Sionismo, Situazione in Medio Oriente e prospettive di pace”. Dopo l’opposizione del collettivo, l’evento è stato rimandato “a data da destinarsi”.
Il boicottaggio delle università israeliane dopo il 7 ottobre
di Nathan Greppi
Il boicottaggio si manifesta in diversi modi: annullamento di inviti a conferenze, congelamento di nomine, cessazione di collaborazioni accademiche, rifiuto di articoli scientifici per motivi politici, interruzione delle lezioni, rifiuto di partecipare ai processi di promozione dei membri delle facoltà israeliane e boicottaggio radicale di intere istituzioni accademiche.
“Vuoi rovinare la serata a tutti?”: il cantante dei Radiohead, Thom Yorke, scende dal palco per opporsi ad un fan pro-palestinese
di Pietro Baragiola
Il video mostra un uomo tra il pubblico che si rivolge al cantante lanciando imprecazioni antisemite e accusando Israele di genocidio. Yorke non ha ignorato le accuse del fan ed ha risposto con fermezza: “non startene lì come un codardo, vieni qui a dirmelo! Vuoi rovinare la serata a tutti? Ok, accomodati”. Subito dopo, il cantante ha posato la chitarra al suolo ed ha abbandonato il palco.














