Reportage e intervista di Davide Cucciati
Nel 2025 le autorità azere hanno sventato un piano attribuito alla Quds Force iraniana per assassinarlo, con il coinvolgimento di un narcotrafficante georgiano. Oggi Rav Shneor Segal è leader degli ebrei di Baku
Azerbaijan
Sulle rive del Mar Caspio: tra modernità, patriottismo ed eroi ebrei, da Baku a Astara
di Davide Cucciati
Reportage: viaggio in un sorprendente Caucaso ebraico. Un Paese in espansione e in pieno boom economico, a maggioranza sciita. Con un’ampia tolleranza religiosa e un rigido controllo politico. E poi il petrolio, la forte leadership regionale, la spinosa questione armena. Quella dell’Azerbaijan è una realtà sfumata, che oggi mette in crisi le nostre certezze e dove il mondo ebraico prospera ed esprime apertamente la propria identità, il sionismo e il proprio attaccamento a Israele. E dove un ebreo può diventare eroe nazionale, con tanto di statue nei parchi.
Un ponte tra Gerusalemme e Baku
di Davide Cucciati
Un nuovo report del Ministero degli Esteri israeliano ha acceso i riflettori sul consolidamento della partnership strategica tra Israele e Azerbaijan, paese a maggioranza sciita. Il documento sottolinea l’eccezionale cooperazione in ambito economico, diplomatico e di sicurezza, ma anche – con particolare enfasi – il ruolo unico dell’Azerbaijan nel garantire la libertà religiosa e il pieno sostegno alla sua Comunità ebraica.
Eurovision 2025, un paese a maggioranza musulmana sceglie un cantante ebreo
di Michael Soncin
Una nazione costituita prevalentemente da abitanti di fede islamica come Azerbaijan sarà rappresentata all’Eurovision Song Contest 2025, che si terrà a maggio in Svizzera, da un cantante ebreo. Inoltre è anche il primo paese con cittadini a maggioranza mussulmana ad inserire la definizione di antisemitismo nei libri di testo scolastici.
Qirmizi, la “Gerusalemme del Caucaso”: l’unica città interamente ebraica è in Adzerbaijan
di Roberto Zadik
Si chiama Qirmizi, in Azerbaijan, l’unico centro fuori da Israele abitato solamente da ebrei, storicamente chiamata la ‘Gerusalemme del Caucaso’. Vi si parla lo Juhuro, una lingua tipica degli ebrei caucasici che mischia il persiano e l’ebraico.







