di Nina Prenda
I visitatori hanno inizialmente ricevuto sguardi ostili e insulti da alcuni passanti. Poi una donna con una kefiah palestinese ha iniziato a seguirli, urlando slogan anti-israeliani e antisemiti e, secondo la testimonianza delle vittime, avrebbe anche sputato nella loro direzione. Durante il tragitto verso l’Hotel, altre decine di persone si sono unite alla donna, accompagnando il gruppo per circa un’ora e mezza, scandendo slogan come «Gli ebrei non sono i benvenuti a Barcellona», «assassini di bambini» e «genocidio israeliano».
antisemitismo
New York: gli ebrei sono la minoranza più colpita da crimini di odio nel primo semestre 2026
di Maia Principe
Il dipartimento di polizia della città ha registrato 178 crimini d’odio antiebraici da gennaio a giugno, mentre i crimini d’odio contro i newyorkesi asiatici, neri e bianchi – gruppi la cui popolazione complessiva supera quella ebraica della città con un rapporto di quasi sei a uno – hanno registrato cali a doppia cifra e i reati legati all’etnia sono diminuiti del 50 %. Anche i reati anti-musulmani sono aumentati, passando da 14 nello stesso periodo del 2025 a 21 quest’anno.
Medici Senza Frontiere nel mirino di NGO Monitor: «Antisemitismo radicato nell’organizzazione». MSF respinge le accuse
di Nina Deutsch
Un rapporto raccoglie le testimonianze di ex dirigenti e dipendenti ebrei, che denunciano un clima ostile verso Israele. La ONG ribatte: «Le nostre posizioni derivano esclusivamente da quanto osservato sul campo».
Adam Sandler celebra il matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce: sui social scoppia la polemica antisemita
di Pietro Baragiola
Alcuni utenti filopalestinesi hanno immediatamente collegato la partecipazione di Sandler alla cerimonia con le dichiarazioni rilasciate nel 2015 quando, durante un’intervista all’Howard Stern Show, si è definito “very pro-Israel”. Così facendo, questi profili hanno interpretato la sua nomina a celebrante come un possibile segnale delle posizioni di Taylor Swift sul conflitto israelo-palestinese.
“Più ebrei, per favore”: la Germania tra 7 ottobre, demografia e comunità ebraiche
di Marina Gersony
Tra memoria della Shoah, crescita degli episodi antisemiti e crisi demografica, torna l’idea di incentivare l’immigrazione ebraica come risposta strutturale a più crisi intrecciate. Una proposta che unisce sicurezza, economia e dimensione simbolica, ma che riapre un nodo centrale per l’Europa contemporanea.
IHRA: nella guerra di parole (e definizioni) contano i fatti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] La definizione di antisemitismo fatta propria da almeno una trentina di Stati (tra i quali l’Italia e Israele, insieme alla stessa Unione europea) è quella che è stata messa a fuoco, in maniera giuridicamente non vincolante, dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA)
Benjamin Netanyahu è il responsabile delle manifestazioni e degli atti contro gli ebrei? La storia ci dice di no. Da duemila anni
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] L’antisemitismo è un fenomeno che non ha nulla a che vedere con quanto gli ebrei (o Israele) fanno o non fanno. L’antisemitismo esiste perché è parte della cultura dominante in Occidente (di matrice cristiana) e in Medio Oriente (di matrice islamica).
Grecia: a Salonicco battaglioni d’assalto antisionisti prendono di mira israeliani ed ebrei
di Maia Principe
Il gruppo anarchico di sinistra Rouvikonas ha organizzato quelle che ha definito “pattuglie antisioniste” per le strade di Salonicco, la seconda città più grande della Grecia, per contrastare una crescente “infiltrazione israeliana e sionista” in città. Il tutto a quasi 95 anni di distanza dai primi attacchi con squadre d’assalto contro la popolazione ebraica.
Napoli Pride, Keshet Italia denuncia insulti ed esclusione: «Siamo stati discriminati perché ebrei»
di Anna Balestrieri
Gli episodi sarebbero iniziati al termine della parata, quando un gruppo di manifestanti avrebbe bloccato il carro sul quale si trovavano alcuni attivisti di Keshet Italia, gridando loro «assassini». L’associazione sottolinea come i propri rappresentanti non esponessero bandiere né simboli politici, ma indossassero esclusivamente una kippah rainbow, simbolo che unisce identità ebraica e appartenenza alla comunità LGBTQIA+.
L’ultima luce ebraica di Lubiana
di Anna Balestrieri
Il Jewish Cultural Center di Lubiana tiene insieme ciò che altrove sarebbe diviso in edifici e funzioni diverse: una sinagoga, un museo, un centro culturale, un luogo di studio, di teatro, di preghiera e di accoglienza. Ma mancano i fondi, e dopo i massacri del 7 ottobre è diventato un bersaglio. la sua vita è in pericolo, e insieme a esso la memoria di una comunità ebraica.
Il dopo Starmer: Burnham sotto esame: Israele, Gaza e le preoccupazioni della comunità ebraica
di Nina Deutsch
Per la comunità ebraica, la posta in gioco è alta: da un lato c’è la speranza che un premier con una storia di rapporti personali con le organizzazioni ebraiche dia priorità alla sicurezza e al dialogo; dall’altro c’è la paura che la prudenza, o l’ambiguità, su questioni cruciali si traduca in tutele politiche insufficienti, in un contesto in cui la polarizzazione sul conflitto mediorientale continua a incidere sulla vita pubblica.
Starmer lascia dopo due anni: «Ho estirpato l’antisemitismo dal Labour»
di Nina Deutsch
Nel suo discorso ha rivendicato tra i principali risultati quello di aver «estirpato il veleno dell’antisemitismo dal Labour», mentre tra i nomi in pole position per la leadership spicca Andy Burnham. Reazioni frammentarie dal mondo ebraico britannico, che riconosce il suo ruolo nella ricostruzione dei rapporti con le comunità ebraiche ma con alcune riserve sulla politica estera più recente.














