di Ilaria Myr
La lettera di congedo del giornalista, dal 1984 corrispondente da Bruxelles, affronta di petto la stortura della “nuova sinistra”, che “dal pogrom del 7 ottobre, ha trasformato l’ostilità verso il governo Netanyahu – che condivido pienamente – e il legittimo sostegno alla causa palestinese in un antisionismo virulento, maschera di un antisemitismo sfrenato”.
antisemitismo
“Un danno da 100.000 euro”: criminali rubano 12 rotoli della Torah da una sinagoga di Parigi
di Pietro Baragiola
Due uomini si sono introdotti nell’edificio passando dalla finestra utilizzando una corda. All’interno hanno sottratto esclusivamente i rotoli della Torah, ignorando gli altri oggetti presenti. I rotoli rubati sono stati stimati tra gli 80.000 e i 100.000 euro, ma per la comunità il danno va ben oltre l’aspetto materiale.
Rai Radio1: manifesto antisemita contro Brunori. Meghnagi (Cem): «L’uso di stereotipi dell’odio antiebraico nell’informazione pubblica è un attacco ai valori democratici del Paese”
di Redazione
Il gesto è stato criticato con forza dall’AD Rai Giampaolo Rossi. Duro anche il presidente della Comunità ebraica di Milano, che chiede un intervento tempestivo della magistratura ed evoca il pericolo alla democrazia insito nella diffusione di contenuti antiebraici sui media pubblici.
Antisemitismo: il 2025 l’anno con più morti nelle sette comunità ebraiche più grandi
di Maia Principe
Secondo un nuovo rapporto, nel 2025 sono stati registrati circa 23.000 episodi di antisemitismo nelle sette maggiori comunità della diaspora ebraica nel mondo, circa il 14% in meno rispetto al 2024. Si tratta della cifra più alta dal 1994, quando 85 persone, tra cui 67 ebrei, persero la vita nell’attentato all’AMIA in Argentina.
Ospedale Israelitico di Roma, oltre il caso fentanyl: la storia di una struttura al servizio della città
di Pietro Baragiola
Nelle ultime settimane il nome dell’Ospedale Israelitico di Roma è comparso sulle cronache nazionali in seguito al furto di 80 fiale di fentanyl della sede dell’Isola Tiberina.
Ebrei presi di mira nella musica, dalla Francia all’Irlanda
di Nathan Greppi
A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.
Una voce contro l’antisemitismo tra i musulmani inglesi
di Nathan Greppi
Fiyaz Mughal, fondatore dell’associazione Muslims Against Antisemitism, è stato anche uno dei leader musulmani britannici che hanno firmato una lettera aperta per chiedere una maggiore fermezza nel combattere l’antisemitismo. “Difendo fermamente la mia posizione secondo cui la negazione totale dello Stato d’Israele fa parte della retorica antisemita”, afferma.
Vienna, il monumento inclinato che non raddrizza la memoria
di Anna Balestrieri
Sindaco della capitale austriaca tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Karl Lueger fu anche uno dei più influenti propagatori dell’antisemitismo europeo. E la sua statua nel centro della città, seppure “contestualizzata”, continua a suscitare interrogativi.
Germania, fino a cinque anni per chi nega il diritto di Israele a esistere: il dibattito divide i giuristi
di Davide Cucciati
La Germania torna a interrogarsi sul punto di equilibrio tra due valori fondamentali: il contrasto all’antisemitismo e la tutela della libertà di espressione. È questo il nodo giuridico sollevato dal disegno di legge approvato dal Bundesrat.
Mondiali 2026, il calcio finisce ma resta l’ombra dell’antisemitismo: dalle fake news su Messi ai cori d’odio
di Nina Deutsch
Le organizzazioni che monitorano l’antisemitismo lanciano l’allarme: fake news, teorie del complotto e campagne di disinformazione hanno accompagnato il Mondiale ben oltre il rettangolo di gioco. La diffusione di contenuti antisemiti e gli episodi di ostilità legati agli eventi sportivi mostrano come i social network abbiano amplificato dinamiche sempre più preoccupanti.
Mappatura di turismo “sionista”. Meghnagi (CEM): “stiamo tornando agli anni ’30”
di Redazione
Sono parole amareggiate quelle pronunciate dal presidente della Comuniotà ebraica di Milano Walker Meghnagi dopo la circolazione in rete di moduli per tracciare quello che viene definito ‘turismo sionista’ in Italia, indicando la presenza di cittadini italiani ebrei o israeliani in alberghi, e strutture ricettive.














