di R.I.
«In un clima in cui l’ostilità viene normalizzata, ogni attacco alla memoria diventa un avvertimento. E ogni volta che qualcuno tenta di cancellare il volto di chi ha pagato il prezzo dell’intolleranza e della disumanizzazione, abbiamo il dovere civile di renderlo ancora più visibile», ha dichiarato l’artista.
antisemitismo
Riflessioni sulla memoria (e il ddl antisemitismo) con Sergio Della Pergola
di Nathan Greppi
Alla luce delle recenti polemiche che hanno coinvolto il DDL contro l’antisemitismo proposto dall’ex-ministro Graziano Delrio, contestato dai suoi stessi compagni del PD, Della Pergola è entrato nel merito delle diverse definizioni di antisemitismo.
Francia: giornalista infiltrata svela l’antisemitismo dell’ultragauche pro-Palestina
di Anna Balestrieri
Il risultato è un quadro inquietante di convergenza ideologica tra islamismo politico, attivismo radicale di sinistra, femminismo militante, movimenti LGBT ed ecologisti, unificati da un comune nemico: Israele — o meglio, il “sionista”, figura che sostituisce ormai apertamente l’ebreo.
“Gli ebrei non sono un popolo, quindi non hanno diritto a uno Stato”: ecco il mantra degli antisionisti incalliti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Il fondamento dell’antisionismo è l’intransigente affermazione che il movimento nazionale ebraico – e ciò che da esso è, nei fatti storicamente derivato, a partire dallo Stato d’Israele – costituisca, a prescindere, un qualcosa a cui invece contrapporsi, poiché in sé comunque illegittimo.
Milano: alla Caserma Montello nuovo murale con Primo Levi e Anna Frank dell’artista aleXsandro Palombo
di R.I.
“Memory is no longer enough” è il titolo della nuova opera dell’artista realizzata su ciò che resta delle opere dedicate nel 2025 ai sopravvissuti della Shoah Liliana Segre, Edith Bruck e Sami Modiano, ripetutamente colpite da azioni antisemiti. Il nuovo intervento nasce come risposta diretta a questo clima antiebraico dilagante.
Rapporto UE: l’Europa è troppo lenta nella lotta contro l’antisemitismo
di Nina Prenda
Un rapporto dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) richiede linee guida e formazione per consentire alla polizia di identificare motivi antisemiti e una maggiore cooperazione con la società civile per ridurre la sottostima.
Quando l’odio diventa business: l’antisemitismo nell’economia dell’attenzione
di Anna Balestrieri
Nel cuore dell’economia digitale, l’odio antiebraico è diventato contenuto monetizzabile, sostenuto da algoritmi che li premiano. Ma se l’antisemitismo diventa una fonte di reddito, è il funzionamento stesso dello spazio digitale a essere in discussione. E quando tutto è in vendita, anche la democrazia diventa fragile.
Giorno della Memoria e insofferenza per gli ebrei oggi: quando i numeri raccontano una frattura
Antisemitismo: Meghnagi “legge indispensabile, da chi si oppone segnali di complicità con antisemiti”
«La legge sull’antisemitismo va fatta e opporvisi è un gesto sinistro, un segnale che potrebbe essere interpretato come una forma di complicità con gli antisemiti. Una legge importante, ma non basta. Ci vogliono il dialogo e la cultura, bisogna motivare i giovani utilizzando i loro linguaggi e codici»
Irlanda: la metà degli adulti non sa che 6 milioni di ebrei sono stati assassinati nella Shoah
di Nina Prenda
Condotto dal 25 ottobre al 6 novembre 2025 dalla Claims Conference, il sondaggio online su 1.000 adulti irlandesi ha anche rilevato che l’8% delle persone in Irlanda crede che la Shoah sia un mito e non sia accaduta, mentre il 17% crede che il numero di ebrei uccisi sia stato notevolmente esagerato.
Francia, contenuti antisemiti e propal nei libri scolastici: indignato anche Macron
di Nathan Greppi
L’editore Hachette ha comunicato di aver immediatamente ritirato dalle librerie e distrutto tutte le copie in commercio dei libri incriminati. Indignata anche la reazione del presidente francese Emmanuel Macron.
Una valigia e venti sterline: le testimonianze degli ebrei di Libia nel film di Hamos Guetta
di Sofia Tranchina
Alla Comunità Ebraica di Milano, la proiezione del film “Le cose non dette” di Hamos Guetta, martedì 13 gennaio, è stato un atto testimoniale della storia millenaria degli ebrei libici cancellata in una generazione, ma anche di tutti quegli ebrei dei Paesi arabi che dal 1948 hanno dovuto lasciare il loro Paese. Sono storie di radici strappate e di esilio, strettamente intrecciate alla storia dell’Italia, che però sembra averle dimenticate.













