antisemitismo

Zohran Mamdani sindaco di New York

La maggior parte degli elettori ebrei di Mamdani teme l’aumento dell’antisemitismo

Mondo

di Nina Prenda
La maggior parte degli ebrei a New York City, elettori di Zohran Mamdani, collega l’antisionismo all’aumento dell’antisemitismo, disapprova altri ebrei che sostengono i movimenti anti-israeliani e crede che i canti di protesta riguardanti l’intifada siano inviti alla violenza, secondo un sondaggio pubblicato domenica 3 maggio 2026 e pubblicato dal Times of Israel.

Quando la realtà si vendica della narrazione ideologica preconfezionata

Opinioni

di Davide Romano
Ci voleva la riunione del Comitato Permanente Antifascista di lunedì 4 maggio — l’organismo che coordina il 25 aprile a Milano — per assistere a uno di quei momenti in cui la realtà si vendica delle narrazioni costruite a tavolino. La scaletta prevedeva l’intervento di rappresentanti di sigle ebraiche progressiste — Laboratorio Ebraico Antirazzista e Mai Indifferenti — che si sono proposti, nei fatti, a svolgere una funzione precisa: negare che nel corteo del 25 aprile ci fosse stato antisemitismo. Smentiti da testimoni non ebrei

“Rabbini” generati artificialmente accusati di diffondere antisemitismo su TikTok

Mondo

di Maia Principe
Lo studio, condotto dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del CAM, afferma di aver identificato almeno 49 account TikTok che utilizzano avatar generati dall’intelligenza artificiale e identità fittizie. Questi profili, con oltre 950.000 follower e più di 10 milioni di like si presentano come rabbini o voci autorevoli della comunità ebraica. Diffondono poi teorie del complotto e accuse contro gli ebrei, presentandole come presunte rivelazioni provenienti dall’interno della comunità ebraica stessa.

Becky Pringle, presidente della Nea

Usa: sindacato insegnanti accusato di diffondere antisemitismo

Mondo

di Maia Principe
Secondo quanto affermato dal Louis D. Brandeis Center for Human Rights Under Law, la National Education Association (NEA) impedisce agli ebrei di ottenere promozioni, opportunità di tutoraggio e di partecipare a iniziative di giustizia sociale. 

Ron Dekel, presidente dell'Unione giovani ebrei della Germania

«Non voglio nascondermi»: la scelta di esporsi e il prezzo da pagare

Mondo

di Nina Deutsch
Ron Dekel, presidente dell’Unione degli studenti ebrei in Germania, racconta giorni segnati da insulti, minacce e paura: da un’aggressione verbale nel centro di Berlino a un confronto davanti a una sinagoga. Un episodio diventato virale che racconta l’aumento degli atti antisemiti e il senso di insicurezza degli ebrei tedeschi.

Essere ebrei in Europa. Esperienze diverse, un destino comune

Mondo

BRUXELLES- dalla nostra inviata Ilaria Myr
Molto interessanti sono stati, in particolare, le tavole rotonde a cui hanno partecipato diversi esponenti delle comunità ebraiche europee, che durante gli incontri hanno raccontato la vita degli ebrei nel loro Paese. In generale, nonostante le difficoltà vissute, è emersa la volontà di reagire e continuare a vivere con orgoglio e dignità il proprio ebraismo.

I 10 antisemiti più influenti del 2025: Israele pubblica la classifica ufficiale

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
In cima alla classifica l’influencer Dan Bilzerian, candidato al Congresso in Florida. Al secondo posto l’attivista svedese Greta Thunberg, seguita dal comico egiziano Basse Youssef, e al quarto dalla commentatrice americana Candace Owens. E poi il giornalista palestinese-britannico Abdel Bari Atwan, l’imam americano Omar Suleiman, la dottoressa danese Anastasia Maria Loupis, il commentatore di estrema destra Nick Fuentes e il complottista Ian Carroll. Chiude la top 10 l’ex presentatore di Fox News, Tucker Carlson.

 

Social media

Odio virale trasformato in “intrattenimento”, social sotto accusa: cresce l’antisemitismo e il reclutamento online

Mondo

di Nina Deutsch
Un fenomeno inquietante sta prendendo piede sui social network: contenuti che prendono di mira gli ebrei, trasformando molestie e intimidazioni in spettacolo virale. A lanciare l’allarme sono associazioni e autorità britanniche ed europee, mentre la polizia avvia indagini su episodi che stanno guadagnando visibilità online. Parallelamente, cresce l’attenzione sul ruolo delle piattaforme nei processi di reclutamento e radicalizzazione digitale.