di Anna Balestrieri
Nel cuore dell’economia digitale, l’odio antiebraico è diventato contenuto monetizzabile, sostenuto da algoritmi che li premiano. Ma se l’antisemitismo diventa una fonte di reddito, è il funzionamento stesso dello spazio digitale a essere in discussione. E quando tutto è in vendita, anche la democrazia diventa fragile.
antisemitismo
Giorno della Memoria e insofferenza per gli ebrei oggi: quando i numeri raccontano una frattura
Antisemitismo: Meghnagi “legge indispensabile, da chi si oppone segnali di complicità con antisemiti”
«La legge sull’antisemitismo va fatta e opporvisi è un gesto sinistro, un segnale che potrebbe essere interpretato come una forma di complicità con gli antisemiti. Una legge importante, ma non basta. Ci vogliono il dialogo e la cultura, bisogna motivare i giovani utilizzando i loro linguaggi e codici»
Irlanda: la metà degli adulti non sa che 6 milioni di ebrei sono stati assassinati nella Shoah
di Nina Prenda
Condotto dal 25 ottobre al 6 novembre 2025 dalla Claims Conference, il sondaggio online su 1.000 adulti irlandesi ha anche rilevato che l’8% delle persone in Irlanda crede che la Shoah sia un mito e non sia accaduta, mentre il 17% crede che il numero di ebrei uccisi sia stato notevolmente esagerato.
Francia, contenuti antisemiti e propal nei libri scolastici: indignato anche Macron
di Nathan Greppi
L’editore Hachette ha comunicato di aver immediatamente ritirato dalle librerie e distrutto tutte le copie in commercio dei libri incriminati. Indignata anche la reazione del presidente francese Emmanuel Macron.
Una valigia e venti sterline: le testimonianze degli ebrei di Libia nel film di Hamos Guetta
di Sofia Tranchina
Alla Comunità Ebraica di Milano, la proiezione del film “Le cose non dette” di Hamos Guetta, martedì 13 gennaio, è stato un atto testimoniale della storia millenaria degli ebrei libici cancellata in una generazione, ma anche di tutti quegli ebrei dei Paesi arabi che dal 1948 hanno dovuto lasciare il loro Paese. Sono storie di radici strappate e di esilio, strettamente intrecciate alla storia dell’Italia, che però sembra averle dimenticate.
Minneapolis: attacchi antisemiti contro il sindaco ebreo
di Nathan Greppi
I sostenitori dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), l’agenzia anti-immigrazione USA ha ha recentemente avviato una raccolta fondi online per sostenere l’agente che ha ucciso la cittadina americana Renee Good a Minneapolis. Tuttavia, il discorso introduttivo includeva un linguaggio antisemita contro il sindaco ebreo della città, Jacob Frey.
Antonio Scurati e l’antisemitismo dell’experimentum Crucis
di Gherush92, Comitato per i Diritti Umani – NES Noi Ebrei Socialisti
L’articolo di Antonio Scurati, pubblicato su la Repubblica segna un ulteriore salto di qualità nell’antisemitismo colto che oggi circola negli ambienti intellettuali occidentali. Non l’odio urlato, non l’insulto gridato, ma la costruzione “scientifica” di un’accusa teologica “sperimentata”, ripetibile, universale.
New Jersey: arrestato l’uomo che ha colpito con un sasso una bambina ebrea
di Nathan Greppi
Il quarantenne Hernando Garciamorales il 7 gennaio ha lanciato una pietra che ha rotto il finestrino di uno scuolabus di una scuola ebraica in pieno giorno, e che ha colpito una bambina di 8 anni fratturandole il cranio. Il sospetto è accusato di “aggressione aggravata, possesso di arma per scopo illecito, messa in pericolo del benessere di un minorenne, attività criminale, resistenza all’arresto tramite fuga e intralcio”.
Arrestare chiunque urli “Globalizzare l’Intifada”: ora lo sostiene anche Sadiq Khan, sindaco di Londra
di Malka Letwin
«Volete davvero che i vostri vicini e amici ebrei abbiano paura?», ha detto. La decisione della polizia di arrestare chiunque si metta a gridare lo slogan “Globalise the Intifada” è condivisa anche dal sindaco della capitale britannica, Sadiq Khan
Discriminazione sanitaria e antisemitismo. Un evento dell’AME
di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre l’odio contro gli ebrei ha avuto dei risvolti anche in un settore, quello medico e sanitario, dove in teoria tutti dovrebbero avere diritto alle stesse cure a prescindere da etnia, religione o posizioni politiche. L’evento ha analizzato diversi aspetti di questo tema con interventi prestigiosi.
“Felice come un ebreo in Francia”: a 11 anni dagli attentati alla redazione e all’Hyper Cacher, Charlie Hebdo dedica un numero all’antisemitismo
di Anna Balestrieri
Un numero intero dedicato all’odio contro gli ebrei in Francia e alle sue diverse facce e mutazioni: da quello di sinistra, mascherato da antisionismo, molto forte nel partito de La France insoumise, a quello di destra, sempre presente, passando per quello islamico. Il tutto trattato con il tipico stile del settimanale, dove la satira porta il lettore a riconoscersi nel problema.














