antisemitismo

Anna-Suzette Pfeiffer

«Non posso cambiare il passato, ma posso cambiare il futuro»:  storia della pronipote di gerarchi nazisti che combatte l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Marina Gersony
Porta al collo una collana con la parola ebraica “Tikvah”, speranza. Eppure la sua storia familiare affonda le radici nell’orrore della Shoah. Quando Anna-Suzette Pfeiffer ha scoperto che il nonno lavorò nel campo di sterminio e che due bisnonni parteciparono alla macchina di morte nazista, ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Oggi, a 23 anni, è impegnata nella difesa della memoria dell’Olocausto e nella lotta contro l’antisemitismo.

Bandiera della Spagna

Spagna: episodi di antisemitismo raggiungono il livello più alto di sempre

Mondo

di Maia Principe
Gli episodi di antisemitismo in Spagna sono aumentati dell’86% lo scorso anno, il peggior risultato di sempre per quanto riguarda gli incidenti legati all’odio. Lo rivela un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal Ministero dell’Interno spagnolo, secondo cui nel 2025 gli ebrei sono stati bersaglio di 69 crimini e episodi di odio, rispetto ai 37 del 2024. Anche gli attacchi islamofobi sono aumentati, passando da 15 a 35 episodi.

La febbre dell’odio antisionista e antisemita dilaga, dalle piazze ai social, dai talk show ai giornali mainstream. Perché? Un’analisi e qualche risposta

Taccuino

di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Vorrei affrontare qui un tema che ci riguarda tutti e che, come è comprensibile, genera allarme e timori e, per quanto angoscioso, non è possibile ignorare. Parlo, naturalmente, dell’antisemitismo, un sentimento che sta pervadendo la nostra società  e che è presente in tutto l’Occidente, vicino o lontano che sia.

Francia: Libération attacca un suo giornalista per aver pubblicato il murale di alexSandro Palombo di Hitler con la kefiah palestinese

Mondo

di Maia Principe
L’opera, già da settimane ampiamente virale sui social e al centro di un intenso dibattito online, è stata condivisa dal giornalista di Libération Jean Quatremer, alimentando la polemica sui social francesi e provocando un ampio confronto politico, accuse incrociate tra esponenti della sinistra francese e un comunicato ufficiale della redazione del quotidiano per prendere le distanze dal proprio storico corrispondente.

Bambini vestiti come terroristi di Hamas e armi giocattolo: scuola pubblica di Madrid indagata

Mondo

di Maia Principe
Un video girato durante una rappresentazione scolastica anti-israeliana, mostra bambini di 10 anni vestiti con uniformi in stile militare simili a quelle del gruppo terroristico palestinese con passamontagna e in mano fucili giocattolo, che intonano slogan come: “Con forza e coraggio, non ci arrenderemo”. Alcune delle ragazze con la kefiah palestinese dicono: “Dobbiamo svegliarci”, “Resistenza e libertà”, “Non vogliamo piangere un altro giorno” e “Alzate il velo, alzate la voce al vento, gridate libertà, non abbiate paura”.

Germania: donna obbligata a togliere il Magen David per entrare in un tirbunale (dove si giudicava un comportamento antisemita)

Mondo

di Maia Principe
In quell’aula di tribunale, il sessantenne Hans-Velten Reisch era sotto processo per incitamento all’odio, dopo aver appeso l’anno scorso nel suo negozio un cartello antisemita con la scritta: “Agli ebrei non è permesso entrare in questo posto!!!” “Niente di personale, nessun antisemitismo. Semplicemente non vi sopporto”, recitava il cartello.

Annullato il concerto di Kanye West (e Travis Scott) a Reggio Emilia

Italia

di Redazione
La decisione, come comunicato dalla Prefettura, sarebbe stata presa prima di tutto per “esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore”. Ma “Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”.

Barcellona: donne ebree cacciate da una spa

Mondo

di Nathan Greppi
Nel video, girato dalla donna che ha denunciato l’accaduto, si vede una dipendente della spa che dice di avere un problema con i sionisti, prima di chiedere che alla donna ebrea di andarsene. Mentre lei e la sua compagna sono costrette a uscire, si sentono in sottofondo persone che gridano “Palestina libera”.

Immagine generata dall'intelligenza artificiale del centro di educazione sull'Olocausto Yad Vashem a Monaco di Baviera, con visitatori che esplorano le mostre

Lo Yad Vashem apirà a Monaco di Baviera il suo primo centro fuori da Israele

Personaggi e Storie

di Maia Principe
Il progetto, promosso dall’istituzione israeliana per la memoria dell’Olocausto con il sostegno del governo tedesco, sorgerà a Karolinenplatz, nel centro di Monaco, e dovrebbe essere inaugurato entro i prossimi tre anni. L’iniziativa rappresenta un passo storico per Yad Vashem, con sede a Gerusalemme, che fino ad ora aveva sviluppato programmi educativi internazionali ma non disponeva di una sede fisica permanente al di fuori di Israele.