Aliyà

Circa 20mila nuovi immigrati in Israele dall’ultimo Rosh Hashanà

Israele

di Nina Prenda
Il crescente numero proveniente dai Paesi occidentali ha dimostrato che il crescente antisemitismo in tutto il mondo, insieme alla crescita del fervore sionista e dell’identità ebraica dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, sta portando più ebrei a spostare la loro vita in Israele. L’aliyah dalla Francia è aumentata del 65% – 4.364 nuovi immigrati, quella dagli Stati Uniti è aumentata del 15% – 3.333 nuovi arrivi – mentre quella dal Regno Unito ha raggiunto un massimo, in 40 anni, di 975 persone.

Aliyà globale dopo il 7 ottobre: la diaspora torna a Israele tra solidarietà, insicurezza, identità e un paradosso interno

Israele

di Nina Deutsch
Antisemitismo in crescita, guerre e insicurezza spingono decine di migliaia di ebrei verso Israele. Dall’inizio della guerra oltre 53.000 ebrei hanno fatto ritorno e le pratiche aperte sono raddoppiate o triplicate in tutto il mondo Intanto, un sondaggio rivela un dato opposto: più di un israeliano su quattro valuta l’emigrazione.

Cala l’immigrazione in Israele nel 2023 ma si attende un recupero

Israele

di Francesco Paolo La Bionda
Nei primi undici mesi del 2023, 44.300 ebrei sono emigrati in Israele, secondo il Ministero dell’Aliyah e dell’Integrazione, in calo significativo rispetto ai 74.700 del 2022. Un forte calo si è registrato a partire dall’attacco terroristico di Hamas

Nuovi immigrati dall'Ucraina arrivano in israele

Israele: aumentano del 20% le domande di aliyà dopo le restrizioni anti Covid-19

Israele

di Ilaria Ester Ramazzotti
Con l’allentarsi delle misure restrittive sui voli internazionali, cresce la domanda di immigrazione ebraica in Israele. A questo si aggiunge un arretrato di richieste accumulatesi dopo che i voli degli olim erano stati rinviati di due mesi e i visti di immigrazione sospesi a causa della chiusura degli uffici di competenza.