Russi arrivano in Israele (Fonte: Flickr, Government Press Office)

Israele, rinviate 4 mila aliyot di ebrei provenienti dalla Russia

Israele

di Ilaria Ester Ramazzotti
Sarebbero circa 4 mila gli ebrei russi in attesa di emigrare in Israele secondo la legge del ritorno, ma il percorso di aliyah dalla Russia, come ha pubblicato il Jerusalem Post, ha al momento subito uno rinvio. Il quotidiano israeliano ha anche rivelato che 1.800 ebrei russi immigrati in Israele negli ultimi due mesi, dall’inizio della guerra in Ucraina, sarebbero tornati in Russia.

Il giornale elenca alcune motivazioni alla base dell’interruzione di questi nuovi arrivi in Heretz. Fra queste, il ministero per l’Aliyah e l’Immigrazione ha deciso di negare agli olim russi il servizio di alloggio gratuito in hotel, finanziato dal governo, mentre i nuovi immigrati dall’Ucraina possono ancora ricevere questo beneficio. Una riunione interna dell’Agenzia Ebraica avrebbe rilevato che 900 ebrei russi non sarebbero così grado di fare aliyah perché in Israele non hanno un posto dove stare. Inoltre, non ci sarebbe sufficiente personale in Russia per la gestione dei trasferimenti affidata all’organizzazione Nativ. L’Agenzia Ebraica ha tuttavia riferito al Jerusalem Post che “si sta preparando a trasportare gli immigrati dalla Russia in Israele in base alle esigenze di ogni famiglia e sta lavorando per aumentare il numero dei voli in base al numero degli immigrati”.

Parallelamente, il ministro per l’Aliyah e l’Immigrazione Pnina Tamano-Shata ha dichiarato di “essere rimasta scioccata dai dati sull’abbandono” dei circa 1.800 immigrati russi che sono rientrati nella loro terra di origine, su un totale di 5.600 nuovi arrivati dalla Russia.

Neta Briskin-Peleg, direttore di Nativ, alla presidenza del Consiglio dei Ministri israeliano ha spiegato che: “Il processo di aliyah [dalla Russia] è rinviato perché gli hotel sono stati disdetti e i voli dell’Agenzia Ebraica non sono ancora disponibili. Continuiamo a prenderci cura di coloro che hanno presentato domanda prima del ritardo; rimangono circa 1.500 famiglie per la nostra verifica”.

(Foto: Russi arrivano in Israele Fonte: Flickr, Government Press Office)

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