di Redazione
Di seguito alcuni dei nomi degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. Non si sa se siano ancora vivi o morti, e, se sono vivi, in quali condizioni siano costretti a sopravvivere, probabilmente al limite dell’umana sopportazione. Provate per un momento a chiudere gli occhi e immaginare cosa significhi essere prigionieri per 360 giorni: un tempo infinito, che non si augurerebbe a nessuno, nemmeno al peggior nemico.
7 ottobre 2023
Lunedì 7 ottobre, a un anno dal Pogrom, un evento aperto alla cittadinanza alla Sinagoga Centrale di Milano
di Redazione
La Comunità ebraica di Milano, con le Istituzioni ebraiche milanesi, vi aspetta lunedì 7 ottobre ore 18.30, Sinagoga Centrale di via Guastalla. Presentazione a cura di Giuliano Ferrara. Ne parliamo con Ilaria Borletti Buitoni, Daniele Capezzone, Klaus Davi, Mattia Feltri, Luciano Fontana, Giulio Meotti, Iuri Maria Prado, Alessandro Sallusti, Pietro Senaldi e Rayhane Tabrizi. Modera Paolo Salom.
“Dal 7 ottobre 2023 ad oggi. La civiltà violata – Trauma e guarigione” alla Fondazione Einaudi
di R. C.
Per iniziativa di David Gerbi, la Fondazione Einaudi di Roma ospita la conferenza “Dal 7 ottobre 2023 ad oggi. La civiltà violata – Trauma e guarigione”. Il trauma del 7 ottobre 2023, generato dal pogrom feroce e sanguinoso perpetrato da Hamas nel sud di Israele, che ha provocato 1200 morti, oltre 250 rapiti, 7000 feriti, nonché la distruzione di interi kibbutzim, è ancora vivo in Israele e nella Diaspora.
Il dolore dietro un silenzio assordante dei potenti. La lettera dei familiari dei 6 ostaggi israeliani assassinati
di Redazione
«I nostri cari sono stati uccisi non solo da Hamas, ma anche dal fallimento collettivo di coloro che avrebbero potuto salvarli e non lo hanno fatto». Così inizia l’articolo, portando subito a galla il cuore di un dolore che va oltre la perdita: l’amarezza per le occasioni mancate, per le promesse non mantenute, e per l’indifferenza.
‘Il giorno più lungo’: dal 2 ottobre in edicola con Repubblica il libro sul 7 ottobre di Sharon Nizza
di Redazione
Nel libro la giornalista Sharon Nizza, italo-israeliana che collabora per il quotidiano, ricostruisce la dinamica del massacro del 7.10, un progetto che l’ha vista impegnata negli ultimi mesi, nel tentativo di dare un volto a solo una piccola parte delle innumerevoli tragiche storie che hanno marchiato indelebilmente la pagina più nera della storia d’Israele.
Cosa significa essere ebrei in un’epoca di grande odio antiebraico? Lo spiega il nuovo libro di Sergio Della Pergola
di Pietro Baragiola
Il docente di demografia e statistica all’Università di Gerusalemme, ha presentato, martedì 24 settembre, il suo nuovo libro Essere ebrei, oggi. Continuità e trasformazioni di un’identità, durante un evento organizzato dall’Associazione Italia-Israele di Milano.
7 Ottobre: Attacco all’Occidente. Il 6 ottobre a Roma una conferenza internazionale
di Redazione
Con Paola Concia, politica e attivista per i diritti civili, ed Ernesto Galli della Loggia, storico ed editorialista del Corriere della Sera, ci saranno l’ex primo ministro francese Manuel Valls, il tedesco Joschka Fischer, ex ministro ed esponente di Alleanza 90/I Verdi, e l’avvocatessa inglese Natasha Hausdorff, esperta di diritto internazionale e direttore dell’organizzazione “UK avvocati per Israele”.
La BBC vieta di chiamare quelli di Hamas “terroristi”
di Nathan Greppi
Yariv Mozer, regista israeliano del documentario We Will Dance Again, ha raccontato in una recente intervista di aver dovuto evitare di descrivere Hamas come un’organizzazione terroristica se voleva che andasse in onda sulla BBC. Questo è solo l’ultimo di tanti episodi controversi che hanno segnato la copertura del conflitto in corso da parte dell’emittente britannica.
«Il 7 ottobre il mondo ha visto che Israele e gli ebrei erano diventati deboli in pochi minuti, e l’odio che covava è esploso. Ma Israele combatte per l’occidente, la democrazia e la libertà»
di Ilaria Myr
«Ora che gli israeliani attaccano Hamas – che è la stessa cosa di Isis e Al Qaeda, è un’atra varietà dello stesso virus -, gli israeliani sono soli». Sono parole taglienti quelle con cui il filosofo, scrittore e giornalista Bernard-Henri Lévy ha parlato lunedì 23 settembre al Teatro Franco Parenti, in occasione della presentazione del suo nuovo libro Solitudine di Israele.
Appello urgente all’UNICEF per gli ostaggi e i bambini israeliani colpiti dal conflitto
di Anna Balestrieri
La lettera implora l’UNICEF di rimanere neutrale mentre affronta le urgenti esigenze dei bambini israeliani che soffrono a causa della guerra e di adottare, in linea con la sua missione di proteggere i bambini in tutto il mondo, misure immediate per il rilascio degli ostaggi e fornire aiuti ai bambini traumatizzati in Israele.
Il 23 settembre al Teatro Franco Parenti Bernard-Henri Lévy presenta il suo ‘Solitudine di Israele’
di Redazione
L’autore, noto filosofo, giornalista e scrittore francese, dialogherà dalle 17.30 con Maurizio Molinari sui massacri del 7 ottobre e su come la civiltà occidentale ha abbandonato Israele dopo questi tragici fatti.
“Il 7 ottobre ha cambiato il mondo. Non solo per gli ebrei, ma per l’umanità”. Il soldato Maayan Mulla ospite della Comunità ebraica di Milano
di Pietro Baragiola
Israeliano ma trasferitosi in India dove ha un’azienda e famiglia, dopo il 7 ottobre ha deciso di tornare a servire il proprio paese e il 27 ottobre è stato tra i primi soldati israeliani a varcare la Striscia di Gaza. Caduto in un’imboscata, è rimasto gravemente ferito e da allora ha subito 7 operazioni. Tutto questo e altro lo ha raccontato durante una serata alla Comunità di Milano.














