Attacco vicino a Neveh Tzuf, un israeliano gravemente ferito: caccia all’attentatore {{catlist}} di Anna Balestrieri Un uomo israeliano sulla trentina è rimasto gravemente ferito in un attacco nei pressi di Neveh Tzuf, a nord di Ramallah. Secondo le prime informazioni, l'aggressore avrebbe aperto il fuoco contro alcuni israeliani che si trovavano presso una sorgente, prima di fuggire.   Israele laboratorio globale che sfida i confini del cervello {{catlist}} di Luciano Bassani C’è un luogo in cui la fantascienza si sta trasformando in routine clinica, un laboratorio a cielo aperto dove i segnali elettrici dei nostri pensieri smettono di essere impulsi astratti per diventare comandi digitali capaci di muovere protesi o bypassare lesioni del midollo spinale. Israele ha silenziosamente costruito la più densa e interconnessa rete globale dedicata alle neurotecnologie. Grazie alla teshuvà, si può affrontare il futuro con coraggio e fiducia {{catlist}} di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di... Una storia di vera bontà per celebrare Yom Kippur {{catlist}} a cura dell'Ufficio Rabbinico Questa storia dell'Alter Rebbe che si svolge a Yom Kippur dimostra che  la vera bontà non si manifesta in un tripudio di gloria, ma spesso comporta un coinvolgimento per nulla manifesto, per esempio prendendosi cura di persone bisognose in modo invisibile. Gaza, i giornalisti e il rapporto con Hamas: il caso Al Jazeera riapre il dossier sulla stampa nell’enclave {{catlist}} di Anna Balestrieri Ventiquattro dipendenti di Al Jazeera che lavoravano nella Striscia di Gaza sono stati licenziati mentre è in corso negli Stati Uniti una causa che accusa il network qatariota di avere fornito sostegno a Hamas e alla Jihad islamica palestinese. La vicenda riporta al centro del dibattito una questione rimasta controversa dall’inizio della guerra: dove finisce il lavoro giornalistico in un territorio governato da... Martedì 22 settembre in piazza San Carlo manifestazione di solidarietà dopo l’ultimo attacco antisemita: l’appuntamento è alle 18, non più alle 13 {{catlist}} di Redazione Avviso importante. L’appuntamento è alle 18, non più alle 13. In seguito all'ennesima aggressione antisemita a Milano, avvenuta il 16 settembre a danno di un rabbino attaccato alla fermata dell'autobus in piazza Bande Nere, il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi ha indetto una manifestazione per martedì 22 settembre alle ore 18 in piazza San Carlo. «L’Occidente e le nostre società sono minacciate da chi non ne accetta le regole» {{catlist}} di Ilaria Myr Silvia Sardone, eurodeputata della Lega, durante una visita alla Comunità ebraica di Milano, nella mattina di venerdì 18 settembre, ha ascoltato le preoccupazioni degli esponenti della Comunità nei confronti di un antisemitismo sempre più dilagante anche a Milano. «Io vi ringrazio per il lavoro che fate per Milano da sempre. Sarò sempre dalla vostra parte». Antisemitismo, quando l’odio rischia di diventare normalità {{catlist}} di Nina Deutsch Dalle aggressioni alle minacce, la paura di mostrarsi ebrei si fa sempre più concreta. Ma il mondo ebraico dice «basta»: a Berlino la risposta è stata «Berlin trägt Davidstern», con la Stella di David indossata pubblicamente in segno di solidarietà;  il 22 settembre sarà la volta di «Milano indossa la Kippà», una mobilitazione civile per affermare che nessuno deve nascondere la propria identità...

Gaza, i giornalisti e il rapporto con Hamas: il caso Al Jazeera riapre il dossier sulla stampa nell’enclave

Mondo

di Anna Balestrieri
Ventiquattro dipendenti di Al Jazeera che lavoravano nella Striscia di Gaza sono stati licenziati mentre è in corso negli Stati Uniti una causa che accusa il network qatariota di avere fornito sostegno a Hamas e alla Jihad islamica palestinese. La vicenda riporta al centro del dibattito una questione rimasta controversa dall’inizio della guerra: dove finisce il lavoro giornalistico in un territorio governato da un’organizzazione armata e dove comincia il rapporto con le sue strutture?

Antisemitismo, quando l’odio rischia di diventare normalità

Italia

di Nina Deutsch
Dalle aggressioni alle minacce, la paura di mostrarsi ebrei si fa sempre più concreta. Ma il mondo ebraico dice «basta»: a Berlino la risposta è stata «Berlin trägt Davidstern», con la Stella di David indossata pubblicamente in segno di solidarietà;  il 22 settembre sarà la volta di «Milano indossa la Kippà», una mobilitazione civile per affermare che nessuno deve nascondere la propria identità per paura.

Da Ferrara a New York, all’asta machzorim dell’Italia ebraica tra Medioevo e Rinascimento

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Tra i pezzi di maggior rilievo emerge un nucleo italiano particolarmente interessante, composto da due machzorim: uno realizzato intorno al 1475 e attribuito al celebre scriba e artista Joel ben Simeon; l’altro, di rito romano, prodotto a Ferrara intorno al 1500 e caratterizzato, tra l’altro, da una singolare rappresentazione grafica dei suoni dello shofar.

Bandiera palestinese

Quasi il 50% dei palestinesi della Giudea e Samaria crede che Israele non abbia il diritto di esistere, secondo un sondaggio

Mondo

di Nina Prenda
Il sondaggio ha anche rilevato che il 42% credeva che fosse possibile portare alla fine dell’esistenza di Israele, mentre solo il 32% ha affermato che era impossibile. Più di un quarto (27%) ha dichiarato di favorire una soluzione a due Stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese, mentre il 22% ha affermato di sostenere un singolo Stato binazionale con piena parità di diritti, e il 26% ha espresso una preferenza per un singolo Stato palestinese senza una presenza ebraica.

Durban, 25 anni dopo: la memoria contesa della conferenza ONU contro il razzismo

Mondo

di Anna Balestrieri
Il 28 settembre le Nazioni Unite torneranno a celebrare a New York la Dichiarazione e il Programma d’azione di Durban, adottati nel 2001. Una ricorrenza che per l’ONU rappresenta un’occasione per rilanciare la lotta globale contro razzismo, discriminazione e xenofobia, ma che per Israele e numerose organizzazioni ebraiche riapre una ferita legata agli episodi di antisemitismo verificatisi durante la conferenza originaria.

Israele laboratorio globale che sfida i confini del cervello

Salute

di Luciano Bassani
C’è un luogo in cui la fantascienza si sta trasformando in routine clinica, un laboratorio a cielo aperto dove i segnali elettrici dei nostri pensieri smettono di essere impulsi astratti per diventare comandi digitali capaci di muovere protesi o bypassare lesioni del midollo spinale. Israele ha silenziosamente costruito la più densa e interconnessa rete globale dedicata alle neurotecnologie.

Peter Max, il pittore che mise la psichedelia sulle pareti d’America

Arte

di Anna Balestrieri
È difficile immaginare la controcultura americana degli anni Sessanta senza i colori di Peter Max. Fiori fluorescenti, arcobaleni, stelle, pianeti, farfalle, figure umane lanciate nello spazio: la sua pittura trasformò l’ottimismo della “flower power” in un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile, destinato a uscire dalle gallerie per entrare nelle camere degli adolescenti, nei negozi e persino sugli aerei.

Ed Sheeran e Macklemore

Grida “Free Palestine” sul palco di Ed Sheeran: Macklemore escluso dal resto del tour. E gli altri cantanti danno forfait

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Il rapper americano Macklemore è stato escluso dalle prossime date americane del Loop Tour di Ed Sheeran dopo le polemiche scoppiate per i suoi interventi pro-palestinesi durante i concerti del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium nel New Jersey. E tutti gli altri artisti a sostegno del tour di Sheeran hanno dato forfait, a sostegno del rapper.

La teshuvà a Rosha Hashanà. Disegno di Emanuele Luzzati

Grazie alla teshuvà, si può affrontare il futuro con coraggio e fiducia

Feste/Eventi

di Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano
Viviamo un tempo di profondi cambiamenti, nel quale molte delle nostre certezze vengono messe in discussione. È naturale sentirsi disorientati, soprattutto di fronte alle sfide che il popolo ebraico sta vivendo. Eppure, come ci spiega la tradizione ebraica e in particolare i giorni di Rosh Hashanà, Yom Kippur e Sukkot, ogni cambiamento può essere anche un’opportunità di crescita.

Celebrazioni di Yom Kippur (dipinto di Maurycy Gotliebb)

Una storia di vera bontà per celebrare Yom Kippur

Parole di Torah

a cura dell’Ufficio Rabbinico
Questa storia dell’Alter Rebbe che si svolge a Yom Kippur dimostra che  la vera bontà non si manifesta in un tripudio di gloria, ma spesso comporta un coinvolgimento per nulla manifesto, per esempio prendendosi cura di persone bisognose in modo invisibile.

Mosè guarda da lontano la terra Promessa, James Tissot, 1902

Parashat Haazinu. L’unità in cielo produce diversità sulla terra

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
L’ebraismo, in breve, sottolinea l’altro lato della massima E pluribus unum («Dai molti, uno»). Perché l’ebraismo dice: «Dall’Uno, molti.» Il miracolo della creazione è che l’unità in cielo produce diversità sulla terra. La Torà è la pioggia che alimenta questa diversità, permettendo a ciascuno di noi di diventare ciò che soltanto noi possiamo essere.

La sukkà fa spazio alle donne: arrivano le Ushpizot

Feste/Eventi

di Anna Balestrieri
Ogni autunno, con l’arrivo di Sukkot, le capanne israeliane si riempiono di decorazioni, frutti, festoni e simboli della tradizione ebraica. Tra gli elementi più riconoscibili ci sono gli “Ushpizin”, i sette ospiti biblici che, secondo una tradizione sviluppatasi nella mistica ebraica, vengono simbolicamente accolti nella sukkà: Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Aronne, Giuseppe e Davide.

Martedì 22 settembre in piazza San Carlo manifestazione di solidarietà dopo l’ultimo attacco antisemita: l’appuntamento è alle 18, non più alle 13

News

di Redazione
Avviso importante. L’appuntamento è alle 18, non più alle 13. In seguito all’ennesima aggressione antisemita a Milano, avvenuta il 16 settembre a danno di un rabbino attaccato alla fermata dell’autobus in piazza Bande Nere, il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi ha indetto una manifestazione per martedì 22 settembre alle ore 18 in piazza San Carlo.

da sinistra Walker Megthnagi, Silvia Sardone e Davide Caparini

«L’Occidente e le nostre società sono minacciate da chi non ne accetta le regole»

News

di Ilaria Myr
Silvia Sardone, eurodeputata della Lega, durante una visita alla Comunità ebraica di Milano, nella mattina di venerdì 18 settembre, ha ascoltato le preoccupazioni degli esponenti della Comunità nei confronti di un antisemitismo sempre più dilagante anche a Milano. «Io vi ringrazio per il lavoro che fate per Milano da sempre. Sarò sempre dalla vostra parte».

F205J diventa Rimon: una nuova identità e progetti per i giovani della Comunità Ebraica di Milano

Giovani

di Pietro Baragiola
Con un evento di lancio sold-out al BASE, ha ufficilamente preso il via il nuovo progetto dedicato ai giovani della Comunità. Tra le novità principali la volontà di superare un’unica proposta indistinta, costruendo invece diverse ramificazioni rivolte a interessi e fasce di pubblico differenti, ciascuna con una comunicazione targettizzata. Come spiega l’assessore ai giovani David Fiorentini.

La sorpresa del nido: i piccoli cominciano l’anno in uno spazio completamente rinnovato

Scuola

di Comunicazione Scuola
Per l’inizio del nuovo anno scolastico al nido è stata organizzata una grande festa per accogliere i bambini e i loro genitori. Ad aspettarli non c’erano soltanto le educatrici, ma anche una sorpresa: un ambiente completamente rinnovato. Spazi ridisegnati, pavimenti chiari, muri color pastello, nuovi arredi in legno, bagni rifatti – uno verde e uno azzurro – pensando alle esigenze dei più piccoli.

Il Nuovo Convegno riapre i battenti: i primi eventi dopo le festività

Insider-Associazioni

di Il nuovo Convegno
Il Nuovo Convegno con nuovo consiglio e nuovo programma, non tutto, ma di tutto. È l’insegna di un delizioso negozietto sperduto sull’isola di Salina, ci trovi dallo spazzolino da denti al romanzo appassionante, assieme ai capperi e ai pomodori: questo è il senso di quanto si anticipa prima dei “moadim”. Parliamo di libri e di personaggi, di luoghi e di vicende umane.

i simboli di sukkot

Naasè ve Nishmá: in preparazione la V edizione dell’opuscolo dedicato a Succot 5787

News

di Naasè ve Nishmá
Visto il grande successo delle scorse edizioni, Naasè ve Nishmá sta lavorando alla V edizione dell’opuscolo dedicato a Succot 5787, con la collaborazione di numerosi rabbanim  e studiosi italiani. La pubblicazione, una volta terminata, sará resa disponibile in forma cartacea nei numerosi Bet Hakkenet di Milano in occasione della festività.

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È l’agenda annuale che segue il calendario ebraico, lunare. È inviato a tutte le Comunità italiane. Riporta gli orari e le informazioni relativi alla vita ebraica e alle festività, le principali preghiere e le tradizioni. Per le sue caratteristiche di contenuto e struttura, è consultato dagli utenti ogni giorno, per tutto il corso dell’anno: una guida preziosa.

Bet Magazine è il mensile della Comunità ebraica di Milano. È la più antica testata ebraica italiana, fondata con il nome “Bollettino” nel 1945. Tratta argomenti di attualità, cultura, pensiero ebraico, eventi e cronache. Lo ricevono tutti gli ebrei milanesi, oltre a diverse centinaia di abbonati in Italia, in Israele e all’estero, ebrei e no.