Seder in Nepal. E a Shangai

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Quello che è stato probabilmente il più grande Seder del mondo è stato celebrato a Kathmandu, con ben 1500 ospiti israeliani che hanno ignorato le raccomandazioni del Ministero degli esteri israeliano che aveva consigliato di rimandare il viaggio a quando la situazione politica del paese himalaiano si fosse chiarita.

Il Nepal è sempre stato una delle mete preferite dai giovani israeliani, e già vent’anni fa l’ambasciata a Katmandu aveva inaugurato la suggestiva abitudine di tenere un Seder per viaggiatori e turisti israeliani, e sette anni fa la Casa Chabad si è fatta carico dell’organizzazione. L’ambasciatore in Nepal Dan Stav osservava che quando turisti israeliani nelle vacanze di Pesach vanno in America, del sud o del nord, in Europa o altri paesi, sempre trovano una comunità disposta a ospitarli, ma in Nepal finora non c’era stato niente di simile.

L’inconsueto Seder è stata un’esperienza unica. Con i convitati che erano per lo più giovani saccopelisti che avevano terminato il servizio militare.

Invece nella piccola comunità di Shangai si è celebrato il Seder con turisti ebrei giunti dalla Russia. A Shangai è rimasta un’unica famiglia ebrea che era immigrata in Cina durante l’occupazione tedesca della Russia insieme ad altri 20 000 correligionari. Quasi tutti gli appartenenti alla comunità emigrarono poi in Israele dopo la fondazione dello stato e in seguito alla presa di potere del regime comunista.

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