Camminare sull’acqua

Tecnologia

 

Camminare sull’acqua come Gesù non sarà più un miracolo.

L’associazione dei Comuni della Emek aYarden, la Valle del Giordano, ha pensato di aiutare l’esperienza della fede dei pellegrini, dedicando al lago di Tiberiade un museo multimediale dotato dei miracoli della più moderna hi-tech.

L’edificio di 2000 metri quadrati sorgerà in una vecchia stazione della polizia britannica costruita sulla riva all’altezza di Tzemach, a pochi chilometri da Cafarnao, e affiancherà a quello storico un percorso virtuale: seduti su poltrone interattive, i pellegrini andranno a pesca sulla barca di San Pietro, avvertiranno terremoti e vento, s’immergeranno nelle acque, passeggeranno sospesi come Gesù.

L’ente del turismo regionale aveva già pensato nel 1999 a una realizzazione del genere. Alla vigilia del Giubileo il direttore dell’Autorità per i Parchi, Zeev Margalit, propose un ponte galleggiante immerso qualche centimetro nell’acqua del lago: una struttura discreta e invisibile da terra su cui provare in prima persona il racconto miracoloso del Nuovo Testamento. Si discusse per mesi. Il responsabile della chiesa cattolica in Israele, Wadia Abu Nassar, definì l’iniziativa “problematica”.

Anche gli ambientalisti bocciarono la passerella in difesa di flora e fauna lacustre. Oggi il progetto viene riproposto. “Non costruiremo nessun ponte”, assicura il direttore della Emek aYarden, Yossi Verdi. “All’interno del museo, a ridosso del lago, ci sarà una stanza con il pavimento di vetro su cui camminare come sull’acqua, schizzi compresi”. L’idea è riprodurre il miracolo, la sua magia. Yossi Verdi conta d’inaugurare il museo nel 2009. Banche e fondazioni israeliane hanno già assicurato la copertura di 20 milioni di shekel, quasi 4 milioni di euro.

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