Da Roma a Shanghai: la Storia in un film

di Ilaria Myr

Verrà proiettato il 16 ottobre al Festival del Cinema e a Montecitorio il docu-film sulla retata del 16 ottobre 1943, mentre nel 2019 inizierà la mega-produzione sullo “Schindler” cinese,
Ho Feng Shan. Ruggero Gabbai racconta gli ultimi successi della sua cinematografia

Sarà presentato il 16 ottobre in anteprima al Festival del cinema e, lo stesso giorno, a Palazzo Chigi alla presenza di tutti i parlamentari La razzia, Roma 16 ottobre 1943, il nuovo docu-film di Forma International di Ruggero Gabbai che ricostruisce, attraverso dichiarazioni di testimoni e documenti, il primo grande arresto di massa degli ebrei nel nostro Paese, sfociato poi nella deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz.
Realizzato in collaborazione con gli storici Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, il film è stato acquistato da Rai Cinema.
«Abbiamo raccolto nuove testimonianze di sopravvissuti ebrei che all’epoca riuscirono a salvarsi dalla retata, insieme a quelle di alcuni salvatori; le abbiamo integrate con le voci degli ebrei romani, che avevamo già filmato per l’Archivio della Memoria nel 1997, e a immagini uniche filmate con i droni – spiega a Bet Magazine Ruggero Gabbai -. È importante che il film venga proiettato a Palazzo Montecitorio perché si tratta di un momento istituzionale, alla presenza di tutte le forze politiche che compongono il Parlamento. Generalmente ci si aspetta che chi governa abbia il senso dello Stato e la conoscenza della Storia. Oggi è così?». Molto probabilmente il film sarà proiettato anche a Milano: «mi sta dando una mano a organizzare una serata il vice-assessore alla cultura della Comunità Gadi Schoenheit».

Un altro successo per Forma International è l’acquisto, sempre da parte di Rai Cinema, del film sugli ebrei di Libia L’ultimo esodo trasmesso da Rai 1,
nello Speciale Tg1, a fine settembre. «Si tratta di un pezzo di storia italiana poco conosciuto, ma estremamente importante e interessante, che è giusto far conoscere al grande pubblico», commenta Gabbai che, per questo progetto, ha collaborato con l’autore David Meghnagi. E poi c’è Cityzen, il film sul quartiere Zen di Palermo, acquistato di recente da Sky Atlantic, dove è ancora reperibile on demand, che ha riscosso un buonissimo riscontro di critica e che è stato anche presentato alla rassegna cinematografica Manifesta 12 a Palermo, nonché proiettato all’interno dello stesso quartiere. Prossimamente sempre su Sky Arte andrà in onda il docu-film, appena terminato di montare, sulla maison di moda Missoni e che vedrà l’anteprima all’Anteo Citylife sempre per la regia di Gabbai e la produzione di Michele Bongiorno.

Ma il traguardo forse più importante per Forma International è l’accordo di co-produzione, siglato con la China Film Group (la commissione film cinese), di un film su Ho Feng Shan, il console cinese a Vienna durante il nazismo, che salvò migliaia di ebrei dalle deportazioni. Il console generale della Cina a Vienna, Ho Feng Shan, schieratosi apertamente contro l’antisemitismo nazista, concedette numerosi visti agli ebrei, offrendo loro una via di fuga verso l’Estremo oriente: una sorta di “Schindler cinese”, riconosciuto anche come Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem. «Per la realizzazione di questo film la commissione cinese ha stanziato già la metà di un importante budget, a dimostrazione di quanto tengano a questo prodotto – continua Gabbai -. Oggi infatti la Cina ha molto interesse a divulgare la storia di un proprio ‘eroe’ durante il nazismo anche in virtù di un rapporto sempre più stretto con le comunità ebraiche del mondo e con Israele, con cui sta realizzando numerosi investimenti commerciali».
Le riprese del film inizieranno nel 2019 fra Shanghai, Vienna e Riga, scelta per la somiglianza con la capitale austriaca e per il limitato cambiamento subito dalla modernità. Ancora da analizzare il cast, ma è molto probabile che il protagonista sarà interpretato da uno degli attori cinesi più famosi (fra i candidati Tony Leung Ka Fai, già interprete ne L’amante di Jean-Jacques Annaud, del 1991). «Abbiamo intenzione di coinvolgere anche Arnold Schwarzenegger, che è anche produttore cinematografico e che di recente ha rivelato la storia di suo padre SS durante il nazismo a Vienna – anticipa Gabbai -. Pensiamo che possa avere l’interesse e la sensibilità giusta per essere coinvolto in questo progetto, che ha la sua città natale come location principale».

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