Una scena de L'incredibile vita di Norman, il primo dei migliori film ebraici del 2017 secondo Tablet Magazine

Quali sono i 10 migliori film ebraici del 2017?

Spettacolo

di Nathan Greppi
Venerdì 15 dicembre il critico cinematografico americano J. Hoberman ha scritto sul Tablet Magazine una lista di quelli che, secondo lui, sono i dieci migliori film ebraici del 2017:

  1. In cima alla lista spicca L’incredibile vita di Norman, film americano diretto dall’israeliano Joseph Cedar, già candidato agli Oscar per Beaufort (2007) e Hearat Shulayim (2011). Hoberman definisce il film “forse il film più divertente di sempre nel rappresentare intellettuali ebrei.” Il film narra la storia di Norman Oppenheimer (Richard Gere), un semplice faccendiere di New York la cui vita cambia dopo l’incontro con Micha Eshel (Lior Ashkenazi), politico israeliano in rapida ascesa.
  2. Subito dopo viene il documentario Bombshell: The Hedy Lamarr Story, debutto alla regia della produttrice televisiva Alexandra Dean. Esso narra la vita di Hedy Lamarr, attrice ebrea austrica fuggita in America ai tempi del nazismo e nota per aver inventato, assieme al compositore George Antheil, un sistema di guida a distanza per siluri usato dagli americani durante la guerra.
  3. Nonostante sia una lingua in via di estinzione, il regista Joshua Z. Weinstein è riuscito a dirigere un film drammatico in lingua yiddish, Menashe. Inoltre, tutti gli attori sono non professionisti eccetto il protagonista, Menashe Lustig, celebre youtuber noto per i suoi sketch comici in yiddish.
  4. Al quarto posto troviamo Foxtrot, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia e candidato israeliano agli Oscar per il miglior film straniero. Il film, diretto da Samuel Maoz (vincitore del Leone d’Oro nel 2009 per Lebanon), parla di due genitori che hanno perso il figlio in guerra. Anche qui ritroviamo Lior Ashkenazi.
  5. The Settlers, documentario israeliano di Shimon Dotan, racconta le vite quotidiane dei coloni in Cisgiordania. Sebbene Dotan abbia un punto di vista critico, egli dialoga pacificamente con loro, senza attaccarli.
  6. Un altro film israeliano ritenuto meritevole è Un appuntamento per la sposa, secondo film della regista haredì Rama Burshtein. Esso narra la storia di Michal, una donna di 32 anni che tenta di trovare marito nel giro di un mese, prima della fine di Chanukkah.
  7. Tornando negli USA, ecco The Meyerowitz Stories, film di Netflix diretto da Noah Baumbach su una stravagante famiglia ebraica newyorkese. Tra gli attori principali troviamo gli ebrei Adam Sandler, Ben Stiller e Dustin Hoffman.
  8. E dopo tanti film israeliani e americani, finalmente sbarchiamo in Europa con l’ungherese 1945, di Ferenc Torok: ambientato pochi mesi dopo la fuga dei nazisti, il film narra della comparizione, in un piccolo villaggio, dei fantasmi di due ebrei ortodossi deportati ad Auschwitz.
  9. Il finlandese L’altro volto della speranza, diretto da Aki Kaurismaki, di per sé non è un film legato al mondo ebraico, e la parola “ebreo” viene pronunciata solo una volta: tuttavia, trattandosi di un film sui profughi siriani, esso paragona (a torto o a ragione, a seconda dei punti di vista) la loro condizione a quella dei profughi ebrei durante la guerra.
  10. E infine, J. Hoberman ha voluto mettere Wonder Woman di Patty Jenkins, in omaggio alla star principale Gal Gadot.

 

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