Pesarsi sulla bilancia è un problema per chi soffre di obesità

Addio obesità. Startup israeliana sviluppa un farmaco per combatterla

Salute

di Marina Gersony
«Una startup israeliana prova a combattere l’obesità». La notizia , ripresa in questi giorni su Siliconwadi – il sito composto da docenti universitari, ricercatori, professionisti israeliani, francesi ed italiani che condividono il desiderio di approfondire la cooperazione tecnologica, scientifica e finanziaria tra l’Europa e Israele –, offre una speranza per le persone con gravi problemi di peso. La notizia in realtà non è nuovissima, circolava già lo scorso autunno su un sito altrettanto interessante in lingua inglese, ISRAEL 21c, che in un articolo  spiegava in modo esaustivo l’argomento. Ma vediamo di cosa si tratta.

Sviluppata da un’azienda farmaceutica di Gerusalemme, la Raziel Therapeutics, la startup consiste in un’iniezione che non solo liscia, ma pare sciolga letteralmente le cellule adipose. L’articolo parla di una scoperta «dal potenziale sbalorditivo».

Da decenni medici e scienziati in tutto il mondo sono impegnati a trovare soluzioni appropriate per combattere il sovrappeso e l’obesità, un problema che affligge buona parte dell’umanità: in genere diventiamo grassi perché non bruciamo abbastanza calorie, ma consumiamo cibo in più. Anche se va precisato che esiste una sostanziale differenza fra normale sovrappeso e obesità, quest’ultima è una vera e propria malattia.

Secondo gli esperti, il costo per trattare l’obesità soltanto negli Stati Uniti dovrebbe aumentare da 325 miliardi di dollari nel 2014 a 555 miliardi entro il 2025. Una cifra da fare tremare i polsi. La World Obesity Federation prevede che ci saranno 2,7 miliardi di adulti in sovrappeso e obesi. In altri termini: un terzo della popolazione mondiale sarà in sovrappeso o obeso in meno di un decennio.

«Attualmente non esistono farmaci contro l’obesità che funzionino bene e in grado di rendere più sano il mondo», aveva dichiarato L’Amministratore delegato della società, Alon Bloomenfeld, a ISRAEL21c.

Una volta iniettato, il farmaco rimuove le cellule adipose e rallenta la proliferazione di nuove cellule. Questo sistema agisce generando calore in grado di utilizzare l’acido grasso prodotto dalle cellule adipose nel corpo, che a sua volta riduce il tessuto adiposo.

Le iniezioni mirano a trattare aree specifiche del corpo. Non è tuttavia una pillola che agisce in generale, ha spiegato Bloomenfeld. Il trattamento dura per un periodo limitato di tempo stimato dai sei a nove mesi. Ulteriori studi e test della FDA  in corso sapranno dirci di più.

I risultati del primo test clinico sono incoraggianti. Hanno dimostrato una riduzione del 30-50% del grasso sottocutaneo nella zona trattata dopo una singola iniezione.

«Nessun farmaco dura per sempre – ha sottolineato quindi Bloomenfeld -. Bisognerà andare dal medico regolarmente per mantenere i risultati ottenuti». Bloomenfeld si aspetta che l’iniezione sia disponibile in futuro presso gli ambulatori medici.

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