L’addio della Comunità ebraica al Cardinale Carlo Maria Martini

Oggi, lunedì 3 settembre (15 Elùl 5772), giorno delle esequie di Sua Eminenza, Cardinale CARLO MARIA MARTINI, la Comunità Ebraica di Milano, guidata dai suoi Maestri,  Rabbini Rav Giuseppe LARAS, Rav Alfonso ARBIB, Rav Elia RICHETTI, Rav David Eliahu SCIUNNACH, invita tutti gli ebrei di Milano e ogni donna e uomo di buona volontà che ha amato Carlo Maria Martini ad una pubblica recita orante di Salmi (Tehilim), in memoria di questo amatissimo amico.
Incontro di preghiera il 3 settembre alle ore 12.00 in Piazza Fontana, davanti al Palazzo Arcivescovile dove Sua Eminenza ha vissuto per oltre venti anni.

La Comunità Ebraica di Milano esprime cordoglio ed enorme dispiacere per la scomparsa di Sua Eminenza il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo Emerito di Milano. Walker Meghnagi e Daniele Nahum, rispettivamente Presidente e responsabile Rapporti Istituzionali della Comunità Ebraica di Milano, hanno dichiarato: “la morte del Cardinal Martini è per tutti gli ebrei di Milano un momento di grande tristezza e di smarrimento. Per noi era  un punto di riferimento importante e  un amico su cui contare. Fu protagonista del dialogo interreligioso nella nostra città e uomo di pace in Medio Oriente. Proponiamo al Comune di Milano affinché dedichi i Giardini della Guastalla , di fronte alla Sinagoga Maggiore di Milano, a quest’uomo nobile, carissimo a noi e alla Città tutta. Proponiamo, in memoria del Cardinale, questo luogo altamente simbolico dato che racchiuso tra la Sinagoga (espressione del dialogo ebraico-cristiano), l’Università Statale (cattedra dei non credenti) e la Chiesa Valdese (espressione del dialogo interconfessionale)”.

Nell’apprendere la notizia della morte, Rav Giuseppe Laras, rabbino capo emerito della Comunità di Milano e amico personale del Cardinale, aveva così dichiarato: “La morte di S.E. il Cardinale Carlo Maria Martini mi provoca grande dolore e tristezza. La sua scomparsa, anche se da tempo preannunziata, mi fa riemergere nella memoria la sua presenza così preziosa, discreta, importante e attiva sia per la cultura che per la vita spirituale. In particolare la sua figura è legata e sarà ricordata per il contributo fondamentale e imprescindibile da lui coraggiosamente e senza riserve sempre profuso per il dialogo ebraico-cristiano. Se tale dialogo nel mondo è potuto esistere, svilupparsi e coinvolgere persone, nonostante le molte difficoltà, lo si deve soprattutto a lui, alla sua determinazione, alla sua forza morale e alla sua fede.
La sua scomparsa sarà avvertita dolorosamente e a lungo da tutti coloro che in lui hanno trovato un interlocutore attento e paterno e un riferimento umano e morale.
Per chi, come me, lo ha bene conosciuto e con cui ha lungamente collaborato nell’ambito del dialogo tra ebrei e cristiani, condividendo amicizia, passioni, sforzi, incontri, momenti e speranze è oggi un giorno difficile. Sia ricordato il suo nome in benedizione!”

Ieri, domenica 2 settembre, Giornata europea della Cultura ebraica, la figura di Carlo Maria Martini è stata ricordata in Sinagoga con un commosso discorso di Rav Laras e delle diverse autorità intervenute.

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