Il film su Pressburger in concorso per i David di Donatello

“Messaggio per il secolo” è il titolo del film dedicato a Giorgio Pressburger (nella foto con l’amico Claudio Magris), entrato in concorso ai Premi David di Donatello 2014 dell’Accademia del Cinema Italiano nella categoria lungometraggi.

Il film ripercorre la vita avventurosa dello scrittore, registra, drammaturgo e giornalista, oggi una delle figure più rappresentative del panorama culturale italiano ed internazionale, attraverso i principali eventi storici che hanno cambiato la storia e che lo hanno coinvolto in prima persona, condizionando in modo decisivo la sua vita e le sue opere. Eventi come la seconda guerra mondiale, la Shoah, la rivolta ungherese del ’56, la guerra fredda, etc. raccontati dallo stesso Pressburger in una lunga intervista realizzata a Trieste, nei luoghi a lui più cari, il suo studio, il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dove ha iniziato la sua carriera come regista teatrale e lo Storico Caffè San Marco, dove insieme all’amico Claudio Magris ricordano i tempi passati e la fruttuosa collaborazione culturale. Cinquanta minuti nei quali s’incrociano filmati, fotografie e giornali d’epoca, accompagnati dalle suggestive musiche di Alfredo Lacosegliaz e l’amichevole contributo di Claudio Magris.

Tra aneddoti, episodi divertenti e testimonianze dirette, Pressburger racconta in prima persona con passione e lucidità, le fasi più importanti della sua vita, i grandi cambiamenti storici, le difficili ed avventurose vicende vissute, fino ad arrivare ai successi e alla realizzazione dei sogni.

Il film documentario nato a Trieste, prodotto e diretto da Mauro Caputo, con la fotografia di Daniele Trani e le musiche di Alfredo Lacosegliaz, è in concorso nella categoria miglior documentario di lungometraggio ai Premi David di Donatello 2014 dell’Accademia del Cinema Italiano.

Giorgio Pressburger, nato a Budapest e trasferitosi in Italia nel 1956 a seguito dell’invasione sovietica dell’Ungheria, è attivo ai massimi livelli in molteplici campi, per i suoi lavori ha ottenuto numerosi riconoscimenti di prestigio, come il premio Viareggio e il Globo d’oro nel 1982, per la regia del film Calderón. I suoi libri sono tradotti in ungherese, francese, inglese, spagnolo, tedesco, olandese, ceco, albanese, ebraico e giapponese. Ideatore e direttore artistico di varie manifestazioni ed eventi culturali è stato anche Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest. Attualmente lo scrittore è impegnato nelle presentazioni del suo ultimo libro “Storia umana e inumana”, edito da Bompiani, nel quale compie un viaggio “dantesco”, conducendo il lettore tra figure storiche, grandi filosofi, grandi dittatori, grandi artisti, etc. in un progetto letterario contro corrente rispetto alle tendenze dominanti di questo inizio secolo.

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