Trent Park House

Apre al pubblico Trent Park House: la villa diventata centro dell’intelligence britannica contro il nazismo

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Nei sotterranei della villa, dal 1939 vissero 84 generali tedeschi e altri 22 ufficiali della Wehrmacht catturati dagli Alleati, messi completamente a proprio agio affinché parlassero liberamente. Le loro conversazioni, registrate attraverso microspie nascoste ovunque, venivano tradotte dai “Secret Listeners”, molti dei quali rifugiati ebrei di lingua tedesca incaricati di ascoltare e trascrivere le conversazioni dei prigionieri.

 

Martedì 21 luglio Trent Park House, la villa a Londra dell’aristocratico e filantropo ebreo Sir Philip Sassoon, è stata ufficialmente aperta al pubblico per la prima volta nella storia, grazie alla nuova esposizione permanente intitolata “Trent Park House of Secrets”.

La mostra in questione ripercorre il ruolo che questa dimora storica ha assunto durante la Seconda Guerra Mondiale, diventando centro di una delle più straordinarie operazioni di intelligence britanniche.

Situata nel quartiere di Enfield, nella parte nord di Londra, Trent Park House è stata restituita al suo aspetto originario grazie a un progetto multimilionario che ha riportato al suo interno i mobili, le opere d’arte, le lampade e gli arredi appartenuti a Sir Philip Sassoon e conservati dai suoi discendenti per oltre 80 anni.

Per la prima volta dal 1939, i visitatori potranno dunque entrare nella villa così come appariva durante gli anni in cui ha ospitato alcune delle personalità più influenti del Regno Unito.

Due mostre in una

L’esposizione è costruita attorno alle due anime della dimora. Al piano nobile sono stati restaurati gli eleganti saloni in cui Sir Philip Sassoon, deputato conservatore e sottosegretario di Stato per l’Aeronautica, ha ricevuto ospiti del calibro di Winston Churchill, Charlie Chaplin, Noël Coward e membri della famiglia reale, comprese le future regine Elisabetta e Margaret ancora bambine.

La seconda parte della mostra, invece, conduce nei sotterranei della villa, trasformati durante la guerra in uno dei più sofisticati centri di intelligence britannici. Dopo la morte di Sassoon nel 1939, infatti, Trent Park House è stata requisita dal Dipartimento della Difesa e convertita in una residenza per 84 generali tedeschi e altri 22 ufficiali della Wehrmacht catturati dagli Alleati.

La porta segreta nella libreria (Credits: Michael Leckie/PA Media Assignments)

Lontano dall’immagine di un tradizionale campo di prigionia, gli ufficiali venivano accolti in un ambiente raffinato, con vini pregiati, cene eleganti e persino visite nel centro di Londra. Una scelta che ha suscitato le perplessità dello stesso Churchill, ma che faceva parte di una precisa strategia: mettere i prigionieri completamente a proprio agio affinché parlassero liberamente.

Il nuovo museo permette di visitare anche il celebre passaggio segreto nascosto nella libreria, dietro alla quale si trovavano gli uffici dell’intelligence britannica, che operavano attraverso sale d’ascolto e sistemi di microspie nascosti nelle pareti, nei lampadari, nei battiscopa, nel tavolo da biliardo e perfino sulle panchine del giardino. 

I Secret Listeners ebrei

Un manichino che rievoca il lavoro di spionaggio
Un manichino che rievoca il lavoro di spionaggio

 

Uno degli aspetti più significativi della mostra è dedicato ai cosiddetti “Secret Listeners”, un centinaio di uomini e donne incaricati di ascoltare e trascrivere le conversazioni dei prigionieri.

Molti erano rifugiati ebrei di lingua tedesca, fuggiti dalle persecuzioni naziste e arruolati dall’esercito britannico proprio per la loro perfetta conoscenza della lingua.

Il museo racconta le loro storie attraverso filmati, testimonianze e installazioni multimediali. Tra queste emerge quella di Ernst Lederer, rifugiato ebreo cecoslovacco che, fingendosi un anziano ufficiale britannico, trascorreva il tempo con i generali tedeschi senza che questi sospettassero la sua vera identità, per poi ascoltarne segretamente le conversazioni nei locali sotterranei.

Le informazioni raccolte a Trent Park House si sono rivelate determinanti per lo sforzo bellico britannico, consentendo infatti di individuare il sito di sviluppo dei razzi V2, comprendere il funzionamento delle comunicazioni della Wehrmacht e raccogliere preziose informazioni sui campi di concentramento e sulle atrocità commesse dal regime nazista.

Oggi la nuova esposizione è accompagnata anche da un programma educativo destinato alle scuole, sviluppato con il sostegno del National Lottery Heritage Fund, con l’obiettivo di raccontare alle nuove generazioni una pagina della guerra ancora poco conosciuta.