Perché USA, Nato e Unione europea non condannano con forza Putin e l’Iran? Israele lo sta facendo (a suo rischio)

di Angelo Pezzana

[La domanda scomoda] Putin macellaio, l’epiteto più adatto che aiuta a capire il vero ruolo dello zar di Russia, ha trovato in Israele in Nathan Sharansky una voce critica che si discosta dall’opinione di maggioranza. “È ridicolo continuare la nostra ambigua politica nella speranza che tra Israele e Iran, la Russia preferisca gli interessi di Israele”, ha dichiarato in una intervista lo scorso ottobre, aggiungendo “Israele è l’ultimo paese nel mondo libero che teme di irritare Putin”. Di eguale contenuto il ministro della Diaspora Nachman Shai, che ha dichiarato “È ora che il nostro paese assuma una chiara e morale posizione in aiuto all’Ucrania, compreso l’invio di armi difensive per proteggere la pacifica popolazione”.

Si teme che armare l’Ucraina contro la Russia metterebbe di fatto in pericolo il ruolo di garante ai confini nord di Israele con la Siria che Putin ha mantenuto in questi ultimi anni, ha rivelato di recente il sondaggio Kan in Israele: 41% contrari, 21% favorevoli, 38% indecisi. Zelensky, che ha cercato l’assistenza militare israeliana già all’inizio della invasione di febbraio, ha dichiarato alla Haaretz Democracy Conference, rivolgendosi agli israeliani “Putin ha ricevuto 2000 droni dall’Iran, come crediate li abbia pagati? È probabile che l’Iran non abbia neppure incassato denaro, ma piuttosto assistenza per completare la realizzazione del programma nucleare”.

Entra in gioco la minaccia iraniana, l’unico Stato che dichiara apertamente di voler cancellare Israele dalle carte geografiche, che finanzia in tutto il Medio Oriente i movimenti terroristi. UE, Usa, Nato ne prendono atto, pur avendo inviato all’Ucraina armi e denaro, riconoscendo apertamente qual era il paese invasore, hanno ceduto alle minacce atomiche di Putin. Stanno a guardare. In merito all’Iran, tante parole solidali verso le donne che manifestano contro la “polizia morale”, che tortura e uccide donne e uomini che si ribellano; nascondendosi però dietro lo scudo della diplomazia, con la convinzione che rappresenti l’unica realpolitik possibile.

Le democrazie occidentali conoscono una sola parola: Pace. Poco importa non vi sia giustizia. Non è l’esempio che ci viene dal Vaticano? In Israele, paese di piccole dimensioni, è tornato al governo Bibi Netanyahu. Ci ricordiamo quando pochi anni fa distrusse i centri nucleari iraniani con una azione esemplare. L’Iran, paese di grande dimensione, non reagì. Russia e Iran, due dittature, Israele una democrazia. Prendiamo esempio.