Come siamo fortunati, noi arabi che gli ebrei non si comportino come noi verso di loro!

Opinioni

di Roberto Zadik

L'attivista e blogger libano-canadese Fred MarounEccezioni e opinioni originali arrivano dal versante progressista e acculturato del mondo arabo e a ridosso delle scandalose misure dell’Unesco riguardo a Hebron, il sito Times of Israel pubblica in controtendenza ai venti attuali, la lettera dell’attivista e blogger canadese di origine libanese Fred Maroun. Progressista, ateo e strenuo difensore dei diritti delle minoranze, Maroun ringrazia gli ebrei che, molto più democratici e pacifici, a suo parere, non si comportano come gli arabi verso di loro.

Qui il suo editoriale: “Quando vedo l’odio del mondo arabo verso Israele, così come i ripetuti tentativi di manipolazione dell’Autorità Palestinese attraverso l’Unesco rivolti alla negazione della storia ebraica di Gerusalemme, scuoto la testa incredulo. L’ipocrisia è disgustosa. Perfino Paesi arabi come Egitto e Giordania che hanno firmato con Israele accordi di pace, diffondono ora opinioni antisemite e violente come quelle dei Protocolli dei Savi di Sion. In Libano è un’offesa comunicare con Israele per qualunque motivo.

Se gli ebrei si comportassero come noi, i media israeliani impedirebbero qualsiasi critica al Paese e il governo israeliano diffonderebbe bugie riguardanti gli Arabi e i Musulmani. Contrariamente a questo, invece, il Parlamento e i media israeliani sostengono la democrazia e un vasto campionario di idee anche molto diverse fra loro, incluse le più radicali contro Israele.

Alla Knesset, ci sono membri arabi che sostengono Hamas, un’organizzazione terroristica che apertamente inneggia alla distruzione degli ebrei e che sono liberi di esprimersi come chiunque altro. Quando un Primo ministro israeliano ha espresso un commento percepito come contro gli arabi, egli è stato denunciato dagli altri israeliani, incluso il presidente israeliano ed egli ha dovuto scusarsi.

Durante la guerra arabo-israeliana del 1948, il Segretario Generale della Lega Araba, Azzam Pasha ha annunciato “Questa sarà una guerra di sterminio che somiglierà alle Crociate e ai massacri in Mongolia.” Prima della Guerra Arabo-Israeliana del 1967, il Ministro della Difesa Hafez Assad tuonava minaccioso “E’ arrivato il momento di entrare in una guerra di annientamento” mentre il presidente egiziano Abu Nasser minacciava “il nostro obbiettivo primario è la distruzione di Israele”.

Se gli ebrei si comportassero come noi, quando Israele si è difeso contro gli attacchi sferrati da Gaza e dal Libano, avrebbe approfittato della sua superiorità militare per spazzare via quei luoghi e costringere gli abitanti ad andarsene lasciando solo terra deserta facilmente controllabile da Israele. Invece Israele si è sempre preso molta cura di risparmiare eventuali vittime civili. Un comandante delle Forze Britanniche ha detto che “durante le operazioni di Gaza l’Esercito Israeliano, si è sforzato più di tutti gli altri eserciti di salvaguardare i diritti dei civili nelle zone di guerra”.

Israele ha anche fornito assistenza medica ai Siriani, cosa che non era assolutamente obbligatoria. Come ho spiegato precedentemente, gli ebrei arabi vennero costretti dai governi a lasciare i Paesi a condizione di essere uccisi se fossero rimasti. Durante la guerra Arabo-Israeliana del 1947-1948 l’esercito arabo espulse tutti gli ebrei dalla terra che avevano occupato, compresi il West Bank e Gerusalemme Est.  Mentre occupavano Gerusalemme Est, le autorità Giordane iniziarono la distruzione del Cimitero del Monte degli Olivi eseguendo scavi scriteriati danneggiando importanti reperti archeologici ebraici.

Se gli ebrei fossero come noi, avrebbero espulso tutti gli Arabi da Israele, dopo le guerre fra il 1947 e il 1948. Ma Israele non ha atto nulla di questo e oggi il 20 percento della popolazione israeliana è araba e 5 milioni di arabi vivono nel West Bank e a Gaza. Israele ha restituito tutto il Sinai all’Egitto e la protezione dei luoghi sacri cristiani e musulmani è un principio basilare delle leggi dello Stato ebraico. Qualunque arabo che si soffermi sulla storia del conflitto arabo-israeliano con onestà capisce che siamo davvero molto fortunati che gli ebrei non si comportino come gli arabi. Demonizziamo Israele riguardo a minime imperfezioni come i ritardi sulla sicurezza nei posti di blocco ma noi ci siamo comportati cento volte peggio degli ebrei. Siamo anche molto fortunati che il mondo si comporti diversamente con noi che con gli ebrei. Dobbiamo comportarci male affinchè il mondo ci rimproveri mentre gli ebrei che si comportano molto meglio vengono sempre criticati.

Beneficiamo, quindi sia dall’antisemitismo arabo che da quello esterno. Ma questa “fortuna”, questo beneficio è un’arma a doppio taglio. Gli ebrei sanno che non possono contare su nessuno tranne che su loro stessi e lavorano incessantemente per costruire un bellissimo Paese, una economia forte e un esercito altamente dotato.

Mentre noi ci adagiamo sul nostro ostruzionismo di pretendere quello che vogliamo, gli ebrei si gettano nel duro lavoro con tenacia. Mentre noi usiamo come arma principale il fanatismo e il lavaggio del cervello, loro usano la conoscenza e il rispetto per le diversità. Dal 2002 al 2015, Israele ha sfornato 36mila lauree  mentre l’Arabia Saudita che ha quattro volte il numero di abitanti israeliano ne ha prodotte solo 1.513. Possiamo mentire finchè ci pare, ma i numeri ci dicono la verità su noi arabi. Se vogliamo davvero crescere come popolo e non come cestino del mondo, dovremmo non solo smettere di demonizzare Israele, ma ringraziare gli ebrei di averci trattato meglio di quanto meritassimo e dovremmo misurare il nostro successo in base ai risultati e non a quante menzogne riusiamo a creare. Molti arabi sanno questo, ma pochi lo ammettono e continuiamo a mentire non solo al mondo, ma a noi stessi.

Per favore, mostrate il vostro sostegno alla pace, firmando questa petizione diretta agli Stati Uniti, al Canada, alla Gran Bretagna, alla Francia, alla Germania, all’Australia chiedendo di fare pressioni sulla Russia e sugli altri per disarmare l’organizzazione terroristica degli Hezbollah. 

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