di Nathan Greppi
Grazie ad una rigorosa ricerca condotta consultando carte d’archivio, verbali della polizia e testimonianze dirette delle persone che hanno conosciuto Bauer, Steinke restituisce al lettore un ritratto al tempo stesso umano, civile e intellettuale del celebre magistrato, che dovette sopportare numerose minacce e intimidazioni a causa della sua ricerca della verità. Non a caso, il volume racchiude delle carte inedite sulla vita privata e le minacce ricevute da Bauer.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il processo che ha portato la Germania ad assumersi le proprie responsabilità non è stato immediato, ma è avvenuto in maniera lenta e graduale. Davanti a una nazione che voleva solo dimenticare, e dove gran parte della polizia e della magistratura erano ancora in mano ad ex-funzionari del regime nazista, ci sono stati uomini coraggiosi che hanno lottato per ottenere verità e giustizia, a volte rimanendo soli per questo.
Uno di questi uomini è il giudice ebreo tedesco Fritz Bauer (1903 – 1968), che negli anni ’50 consegnò di nascosto al Mossad informazioni che hanno consentito di scovare in Argentina il gerarca nazista Adolf Eichmann. Dal 1963 al 1965, è stato l’organizzatore del processo di Francoforte ad Auschwitz, che ha costretto il popolo tedesco a fare conti con il proprio passato.
Chi ha saputo ricostruire con rigore e determinazione la vicenda di Bauer è il giornalista e giurista tedesco Ronen Steinke, autore del libro Fritz Bauer e il processo ad Auschwitz. Uscito originariamente nel 2013, tanto da essere la principale fonte bibliografica ad aver ispirato il film biografico del 2015 Lo Stato contro Fritz Bauer, solo di recente il volume è stato tradotto in italiano per la prima volta.
Grazie ad una rigorosa ricerca condotta consultando carte d’archivio, verbali della polizia e testimonianze dirette delle persone che hanno conosciuto Bauer, Steinke, che scrive sul quotidiano Süddeutsche Zeitung ed è docente presso l’Università Goethe di Francoforte, restituisce al lettore un ritratto al tempo stesso umano, civile e intellettuale del celebre magistrato, che dovette sopportare numerose minacce e intimidazioni a causa della sua ricerca della verità. Non a caso, il volume racchiude delle carte inedite sulla vita privata e le minacce ricevute da Bauer.
A metà strada tra il saggio accademico e il giornalismo d’inchiesta, il libro di Steinke è una testimonianza preziosa che ricorda come a volte bisogna essere disposti a lottare in solitudine per sconfiggere le ingiustizie. Anche quando si pensa di avere tutti contro, non bisogna mai rinunciare ai propri valori.
Ronen Steinke, Fritz Bauer e il processo ad Auschwitz, traduzione di Giovanni Rosa, Ronzani, pp. 292, 20,00 €.



