Emek Habachà: l’edizione a cura di Reuven Bonfil

Libri

di Donato Grosser

Roberto Bonfil ha pubblicato una nuova serie di opere storiche. La prima è una nuova edizione annotata e commentata del libro Emek Habachà, in italiano “Valle di Lacrime” di Yosef Hakohen, nato ad Avignone in Provenza nel 1496 e che visse per molti anni a Genova dove morì nel 1577 o 1578. La seconda è l’opera di tre volumi intitolato Il libro delle Cronache dei re di Francia e Turchia e il terzo è un romanzo storico intitolato Chayè Yosef, in italiano “La vita di Yosef”, che prende ispirazione dagli scritti dello stesso Yosef Hakohen.

Leggere gli scritti del mio maestro Bonfil è una piacevole esperienza. In un mondo nel quale come dice il profeta Isaia (5:20) “… chiamano bene il male, e male il bene, che mutano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutano l’amaro in dolce e il dolce in amaro”, la precisione nell’analisi storica e l’onestà intellettuale del Bonfil è un fenomeno alquanto raro.

Yosef Hakohen nell’introduzione ad Emek Habachà scrive che ha composto il suo libro per raccogliere le cronache delle sofferenze del popolo d’Israele che sono disperse qua e là. E auspica che le nostre sofferenze avranno fine e “che il Misericordioso invii il re Mashiach che ci redima presto e nei nostri giorni”.

L’opera Emek Habachà non fu pubblicata durante la vita dell’autore. Fu stampata per la prima volta a Vienna nel 1852 a cura di Max Letteris. L’edizione del Bonfil con le sue note e le spiegazioni, riga per riga, del testo che è spesso poco comprensibile, rende l’opera comprensibile a tutti. La maggior parte delle pagine è occupata più dalle note che dal testo, una testimonianza della grande erudizione del Bonfil e del suo amore per la storia. Alla fine del testo vi è una importante lista bibliografica delle fonti di Yosef Hakohen. Emek Habachà curato dal Bonfil è un libro che appartiene alla biblioteca di ogni serio studioso della storia ebraica.

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