Da Berlino a Gerusalemme, con il mare in valigia

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“Con il mare in valigia”, quant’è poetica quest’immagine!
Proviamo ora a immaginate un caffè letterario, di quelli fumosi e accoglienti che siamo abituati a vedere nelle immagini della Berlino degli anni ’20. Ai tavoli ci sono scrittori, poeti, pittori, musicisti: fra loro è tutto un parlare, un discutere; le idee si affastellano l’una all’altra per quante sono e per quanto infiammano i loro animi. Ad un certo punto le fiamme che li circondano non sono più solo quelle dell’ispirazione artistica, ma quelle reali di un incendio: il Reichstag brucia, il fumo è nero e divora la città – e anche la libertà, lo si capisce subito. La poesia forse si spegne, ma forse anche può riaccendersi all’improvviso.
Da questo fumo reale e ideale scaturisce la storia che Miriam Camerini ci racconta nel suo nuovo spettacolo, “Il mare in valigia”, in programma, martedì 15 e mercoledì 16 maggio, al Teatro della Memoria di via Cucchiari a Milano.
Ispiratrice e protagonista dello spettacolo è una donna, una poetessa ebrea di Berlino, Else Lasker-Schüler. Una donna speciale che nel freddo della Germania scriveva e narrava di Jussuf Principe di Tebe, del Medio Oriente, della Bibbia e della Gerusalemme delle preghiere. E in quei personaggi mitici, in quei luoghi della memoria più remota, Else viveva fino a trasfigurarsi in essi.
Quando il fumo che si leva da Bebelplatz comincia ad alimentarsi anche della carta delle sue poesie Else-Jussuf capisce che deve partire, che è il momento di raggiungere i luoghi che fino allora aveva narrato e cantato nelle sue poesie. Comincia così il suo viaggio e ancora la sua trasfigurazione. La valigia quasi vuota con cui parte da Berlino si riempie solo alla fine con le conchiglie che raccoglie appena sbarca sulla spiaggia di Giaffa. Ed ecco che il mare entra miracolosamente in valigia e per un altro, nuovo viaggio sta per cominciare.

Negli spettacoli di Miriam Camerini la dimensione onirica e poetica, così come i viaggi, i salti avanti e indietro lungo la linea del tempo e dello spazio, sembrano ormai un cifra stilistica. E anche questo “Il mare in valigia” risponde al canone: fa sognare e spinge lo spettatore a pensare dimensioni diverse da quelle del vivere quotidiano.

“Il Mar Morto è un lago, ma con la vocazione di un oceano”, scrive Else; ciò che siamo e ciò che, potenzialmente, siamo chiamati ad essere, sembra volerci ribadire la Camerini. Attraverso i personaggi che, seduti al tavolo di un caffè (o di un kibbutz!) discutono e si scambiano ruoli e arti, siamo spinti a guardare oltre il reale, alla scoperta di quella “vocazione” che forse, fino ad ora abbiamo ignorato o mai forse, mai sentito. L’ascolto del richiamo della storia, delle radici, potrebbe farci cominciare un nuovo viaggio, con la valigia carica del nostro conquistato “mare”.

Lo spettacolo “Il Mare in valigia” ha ottenuto il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Il mare in valigia
di Miriam Camerini
con Miriam Camerini e Valeria Perdonò
con la collaborazione di Luca Piva
Teatro della Memoria
via Cucchiari 4, Milano
Martedì 15 e mercoledì 16 maggio, ore 21.00
Biglietti, 10 euro
Per informazioni e prenotazioni,
tel. 02313663
info@teatrodellamemoria.it

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